Sottoscritto il nuovo CCNL per i lavoratori domestici


 



 


Firmato il rinnovo del CCNL sulla disciplina del rapporto di lavoro domestico


Il contratto decorre dal 1° ottobre 2020 e scadrà il 31 dicembre 2022 e si applica agli assistenti familiari (colf, badanti, babysitter ed altri profili professionali di cui al presente CCNL.
Le Parti Sociali concordano l’aggiornamento degli attuali minimi retributivi con decorrenza dal 1/1/2021


Tabella A




































Livelli

Lavoratori conviventi


Art. 14 – 1° co., lettera a)

Valori mensili

Indennità

A 645,50  
AS 762,88  
B 821,56  
BS 880,24  
C 938,94  
CS 997,61  
D 1.173,65 173,55
DS 1.232,33 173,55


Tabella B













Livelli

Lavoratori di cui art. 14 2° Co.

Valori mensili

B 586,83
BS 616,18
C 680,71


Tabella C




























Livelli

Lavoratori non conviventi


Art. 14 – 1° Co., lettera b)

Valori orari

A 4,69
AS 5,53
B 5,86
BS 6,22
C 6,57
CS 6,93
D 7,99
DS 8,33


Tabella D

















Livelli

Assistenza notturna

Valori mensili

Autosufficienti

Non autosufficienti

BS 1012,27  
CS   1.147,24
DS   1.417,21


Tabella E






Presenza notturna


(valori mensili)

Liv. Unico 677,78


Tabella G










Lavoratori di cui all’art. 14 – 9° comma

Livello

Valori orari

CS 7,45
DS 8,98


Indennità















Indennità


(valori giornalieri)

Pranzo e/o colazione 1,96
Cena 1,96
Alloggio 1,69
Totale indennità Vitto e alloggio 5,61


 


Con il nuovo CCNL vengono fissate anche le seguenti indennità a decorrere dall’1/10/2020:


a) Sino al compimento del sesto anno di età di ciascun bambino assistito, l’assistente familiare inquadrata nel profilo B Super), lett. b) (baby sitter) avrà diritto a percepire, oltre al minimo retributivo di cui all’art. 35, anche l’indennità mensile di cui alla successiva Tabella H). Tale indennità è assorbibile da eventuali superminimi individuali di miglior favore percepiti dal lavoratore.











Livello

Indennità art. 34 – 3° comma

Valori mensili Valori orari
BS 115,76 0,70


b) Al lavoratore inquadrato nel livello C Super) o D Super) addetto all’assistenza di più di una persona non autosufficiente, è altresì dovuta l’indennità mensile nella misura di cui alla Tabella I). Tale indennità è assorbibile da eventuali superminimi individuali di miglior favore percepiti dal lavoratore.















Livello

Indennità art. 34 – 4° comma

Valori mensili Valori orari
CS 100,00 0,43
DS 100,00 0,43


 


Inoltre, decorsi 12 mesi dalla data di decorrenza del presente CCNL, al lavoratore inquadrato nei livelli B), B super), C super) e D super) in possesso della certificazione di qualità di cui alla norma tecnica UNI 11766:2019 in corso di validità, è dovuta l’indennità mensile di cui alla Tabella L). Tale indennità è assorbibile da eventuali trattamenti retributivi di miglior favore complessivamente percepiti dal lavoratore.


Per i lavoratori conviventi inquadrati nel profilo D super) tale indennità è assorbita da quella di funzione di cui alla Tabella A).



















Livello

Indennità art. 34 – 7° comma

Valori mensili Valori orari
B 8,00 0,03
BS 10,00 0,04
CS 10,00 0,04


Contratto a termine
Il termine del contratto a tempo determinato può essere, con il consenso del lavoratore, prorogato solo quando la durata iniziale del contratto sia inferiore a 24 mesi. In questi casi si possono effettuare fino a quattro proroghe a condizione che sia richiesta da ragioni oggettive e si riferisca alla stessa attività lavorativa per la quale il contratto è stato stipulato a tempo determinato; la durata complessiva del rapporto a termine non potrà essere comunque superiore, compresa la eventuale proroga, ai 24 mesi. Nei contratti a tempo determinato di durata superiore ai 12 mesi è necessario l’inserimento della causale.


Discontinue prestazioni notturne di cura alla persona
Ai soli fini dell’assolvimento dell’obbligo contributivo, l’orario convenzionale di lavoro è pari ad otto ore giornaliere.


Prestazioni esclusivamente d’attesa
Ai soli fini dell’assolvimento dell’obbligo contributivo l’orario convenzionale di lavoro è pari a cinque ore giornaliere, oltre alle prestazioni eventualmente retribuite


Periodo di prova
I lavoratori inquadrati nei livelli D) e D super) ed i lavoratori operanti in regime di convivenza indipendentemente dal livello di inquadramento, sono soggetti ad un periodo di prova regolarmente retribuito di 30 giorni di lavoro effettivo. Per i restanti rapporti di lavoro, il periodo di prova è di 8 giorni di lavoro effettivo.


 


Orario di lavoro
L’eventuale patologia contratta dal lavoratore durante il periodo feriale che determini il ricovero ospedaliero, laddove debitamente certificata, interrompe il godimento delle ferie per l’intera sua durata.


Ferie
I lavoratori hanno diritto a permessi individuali retribuiti per l’effettuazione di visite mediche documentate, per le incombenze legate al rinnovo del permesso di soggiorno e per le pratiche di ricongiungimento familiare, purché coincidenti anche parzialmente con l’orario di lavoro.


Permessi
I lavoratori hanno diritto a permessi individuali retribuiti per l’effettuazione di visite mediche documentate, per le incombenze legate al rinnovo del permesso di soggiorno e per le pratiche di ricongiungimento familiare, purché coincidenti anche parzialmente con l’orario di lavoro


Permessi per formazione professionale
I lavoratori a tempo pieno e indeterminato, con anzianità di servizio presso il datore di lavoro di almeno 6 mesi, possono usufruire di un monte ore annuo di 40 ore di permesso retribuito per la frequenza di corsi di formazione professionale specifici per collaboratori o assistenti familiari. Fermi i requisiti sopra indicati, per la frequenza di corsi di formazione finanziati o comunque riconosciuti dall’Ente bilaterale Ebincolf di cui all’ art. 48, il monte ore annuo dei permessi retribuiti ammonta a 64 ore.


 


Congedo per le donne vittime di violenza di genere
Ai sensi e per gli effetti dell’art. 24 D.Lgs. 80/2015 e successive modificazioni ed integrazioni la lavoratrice inserita nei percorsi di protezione relativi alla violenza di genere, debitamente certificati dai servizi sociali del Comune di residenza o dai centri antiviolenza o dalle case rifugio, ha il diritto di astenersi dal lavoro per motivi connessi al percorso di protezione per un periodo massimo di tre mesi.  Il periodo di congedo è computato ai fini dell’anzianità di servizio a tutti gli effetti, nonché ai fini della maturazione delle ferie, della tredicesima mensilità e del trattamento di fine rapporto.


Risoluzione del rapporto di lavoro
I familiari coabitanti, i coniugi, le persone unite da unione civile o da stabile convivenza di fatto ai sensi della L. n. 76/2016 e successive modificazioni ed integrazioni, il cui stato familiare sia certificato da registrazione storico anagrafica, sono obbligati in solido per i crediti di lavoro maturati dal prestatore di lavoro. In ogni caso il soggetto obbligato in solido risponde solo entro i limiti della durata temporale risultante dalla suddetta registrazione storico anagrafica


Contributi di assistenza contrattuale
Le Organizzazioni e Associazioni stipulanti procederanno alla riscossione di contributi di assistenza contrattuale obbligatori. Sono tenuti al loro versamento tanto i datori di lavoro che i rispettivi dipendenti, nella misura oraria di euro 0,06 dei quali 0,02 a carico del lavoratore


Commissioni territoriali di conciliazione
Il lavoratore deve essere assistito dal rappresentante di una Organizzazione sindacale dei lavoratori firmataria del presente contratto. In caso di assenza del rappresentante di un’Associazione datoriale, nel verbale di conciliazione deve essere esplicitato che il datore di lavoro è stato informato della possibilità di essere assistito da un’Associazione datoriale e che vi abbia espressamente rinunciato.

Conegedo e lavoro agile per il lavoratore se il figlio è in quarantena


Il genitore lavoratore dipendente può svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile per tutto o parte del periodo corrispondente alla durata della quarantena del figlio convivente, minore di anni quattordici, disposta dall’ASL territorialmente competente a seguito di contatto verificatosi all’interno del plesso scolastico.


Inoltre, nelle sole ipotesi in cui la prestazione lavorativa non possa essere svolta in modalità agile e comunque in alternativa a tale misura, uno dei genitori, alternativamente all’altro, può astenersi dal lavoro per tutto o parte del periodo corrispondente alla durata della quarantena del figlio, minore di anni quattordici, disposta dal Dipartimento di prevenzione della ASL territorialmente competente a seguito di contatto verificatosi all’interno del plesso scolastico.
Per tali periodi di congedo è riconosciuta, in luogo della retribuzione, un’indennità pari al 50 per cento della retribuzione stessa. I suddetti periodi sono coperti da contribuzione figurativa.
Per i giorni in cui un genitore fruisce di una delle misure in parola, ovvero svolge anche ad altro titolo l’attività di lavoro in modalità agile o comunque non svolge alcuna attività lavorativa, l’altro genitore non può chiedere di fruire di alcuna delle predette misure. Il beneficio in parola può essere riconosciuto per periodi in ogni caso compresi entro il 31.12.2020.
Al fine di sostenere il settore del trasporto pubblico locale e regionale di passeggeri sottoposto a obbligo di servizio pubblico e consentire l’erogazione di servizi di trasporto pubblico locale in conformità alle misure di contenimento della diffusione del COVID-19, è previsto il finanziamento di servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale, destinato anche a studenti, occorrenti per fronteggiare le esigenze trasportistiche conseguenti all’attuazione delle misure di contenimento del COVID-19.
Al fine di consentire l’erogazione dei servizi di trasporto scolastico in conformità alle misure di contenimento della diffusione del COVID-19, possono essere utilizzate risorde disponibili dai comuni per il finanziamento di servizi di trasporto scolastico aggiuntivi.
Peraltro, al fine di facilitare le procedure per il reperimento di spazi per garantire il corretto e regolare avvio e regolare svolgimento dell’anno scolastico 2020-2021, sono destinate apposite risorse per gli enti locali prioritariamente per affitti di spazi e relative spese di conduzione e adattamento alle esigenze didattiche e noleggio di strutture temporanee.
Infine, per i soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio del Comune di Lampedusa e Linosa, i versamenti dei tributi nonché dei contributi previdenziali ed assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali, in scadenza entro il 21.12.2020, sono effettuati senza applicazione di sanzioni e interessi entro la medesima data (D.L. 111/2020).

Nuovi minimi nel settore elettrico



Da settembre spetta un aumento retributivo ai lavoratori addetti al settore elettrico.


Con un accordo di rinnovo siglato lo scorso anno tra ELETTRICITA’ FUTURA, UTILITALIA, ENEL SpA, GSE SpA, TERNA SpA, ENERGIA LIBERA e la FILCTEM-CGIL, la FLAEI-CISL, la UILTEC-UIL, è stato previsto un aumento retributivo a favore dei lavoratori addetti al settore elettrico.


Qualificati

















































Livello Minimo
Quadro Super 3.619,95
Quadro 3.248,42
AS Super 2.867,25
AS 2.683,65
A1 Super 2.570,81
A1 2.452,99
BS Super 2.335,94
BS 2.236,36
B1 Super 2.130,98
B1 2.035,28
B2 Super 1.900,75
B2 1.768,60
CS 1.568,13
C1 1.419,24
C2 1.307,90

 


Apprendisti Professionalizzanti dall’1/1/2013


















































Livello Da mese A mese Minimo
CS 1 23 1.419,24
24 36 1.568,13
 A1 1 12 1.962,39
13 24 2.207,69
B1 1 12 1.628,22
13 24 1.729,99
25 36 1.831,75
CS 1 12 1.254,50
13 24 1.332,91
25 36 1.411,32

Le nuove retribuzioni del CCNL Commercio e Turismo Cifa – Confsal


 



Firmato il CCNL intersettoriale Commercio, Terziario, Distribuzione, Servizi, Pubblici Esercizi e Turismo Triennio economico e normativo 2020 – 2023


Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Intersettoriale per i dipendenti delle aziende del Commercio, Terziario, Servizi, Turismo e Pubblici Esercizi decorre dalla data del 1/6/2020 e scade il 31/5/2023


 


TABELLE RETRIBUTIVE SETTORE COMMERCIO, TERZIARIO, DISTRIBUZIONE E SERVIZI


RETRIBUZIONI REGIME ORDINARIO


































































Livello


Paga Base


e Contingenza

01/06/20 01/02/21 01/09/21 01/04/22 01/11/2022
Quadri 2.457,81 2.459,66 2.462,73 2.465,80 2.469,49
Primo livello 2.253,04 2.254,73 2.257,55 2.260,36 2.263,74
Secondo livello 2.023,61 2.025,12 2.027,65 2.030,18 2.033,22
Terzo livello 1.810,02 1.811,38 1.813,64 1.815,90 1.818,62
Quarto livello 1.642,31 1.643,54 1.645,59 1.647,65 1.650,11
Quinto livello 1.535,30 1.536,45 1.538,37 1.540,29 1.542,59
Sesto livello 1.434,94 1.436,01 1.437,81 1.439,60 1.411,75
Settimo livello 1.302,89 1.303,86 1.305,49 1.307,12 1.309,07


REGIME DI PRIMO INGRESSO E REIMPIEGO


 


01/06/2020











































Livello

Retribuzione

1° anno

2° anno

Quadri 2.637,81    
Primo livello 2.253.04    
Secondo livello 2.023,61    
Terzo livello 1.810,02 1.357,52 1.538,52
Quarto livello 1.642,31 1.231,73 1.395,96
Quinto livello 1.535,30 1.151,48 1.305,01
Sesto livello 1.434,94 1.076,20 1.219,70
Settimo livello 1.302,89    


01/02/2021











































Livello

Retribuzione

1° anno

2° anno

Quadri 2.639,66    
Primo livello 2.254,73    
Secondo livello 2.025,12    
Terzo livello 1.811,38 1.358,53 1.539,67
Quarto livello 1.643,54 1.232,66 1.397,01
Quinto livello 1.536,45 1.152,34 1.305,99
Sesto livello 1.436,01 1.077,01 1.220,61
Settimo livello 1.303,86    


01/09/2021











































Livello

Retribuzione

1° anno

2° anno

Quadri 2.642,73    
Primo livello 2.257,55    
Secondo livello 2.027,65    
Terzo livello 1.813,64 1.360,23 1.541,60
Quarto livello 1.645,59 1.234,20 1.398,76
Quinto livello 1.538,37 1.153,78 1.307,62
Sesto livello 1.437,81 1.078,36 1.222,14
Settimo livello 1.305,49    


01/04/2022











































Livello

Retribuzione

1°anno

2° anno

Quadri 2.645,80    
Primo livello 2.260,36    
Secondo livello 2.030,18    
Terzo livello 1.815,90 1.361,93 1.543,52
Quarto livello 1.647,65 1.235,73 1.400,50
Quinto livello 1.540,29 1.155,22 1.309,25
Sesto livello 1.439,60 1.079,70 1.223,66
Settimo livello 1.307,12    


 


01/11/2022











































Livello

Retribuzione

1°anno

2°anno

Quadri 2.649,48    
Primo livello 2.263,74    
Secondo livello 2.033,22    
Terzo livello 1.818,62 1.363,96 1.545,83
Quarto livello 1.650,11 1.237,58 1.402,59
Quinto livello 1.542,59 1.156,95 1.311,21
Sesto livello 1.411,75 1.081,31 1.225,49
Settimo livello 1.309,07    


REGIME DIFFERENZIATO PER IL RILANCIO DELLE AREE SVANTAGGIATE


01/06/2020



































Livello

Retribuzione normale

Retribuzione aree svantaggiate

Quadri 2.637.81 2.110,25
Primo livello 2.253,04 1.802,43
Secondo livello 2.023,61 1.618,88
Terzo livello 1.810,02 1.448,02
Quarto livello 1.642,31 1.313,85
Quinto livello 1.535,30 1.228,24
Sesto livello 1.434,94 1.147,95
Settimo livello 1.302,89 1.042,31


01/02/2021



































Livello

Retribuzione normale

Retribuzione aree svantaggiate

Quadri 2.639,66 2.111,73
Primo livello 2.254,73 1.803,79
Secondo livello 2.025,12 1.620,10
Terzo livello 1.811,38 1.449,10
Quarto livello 1.643,54 1.314,83
Quinto livello 1.536,45 1.229,16
Sesto livello 1.436,01 1.148,81
Settimo livello 1.303,86 1.043,09


01/09/2021



































Livello

Retribuzione normale

Retribuzione aree svantaggiate

Quadri 2.642,73 2.114,18
Primo livello 2.257,55 1.806,04
Secondo livello 2.027,65 1.622,12
Terzo livello 1.813,64 1.450,91
Quarto livello 1.645,59 1.316,48
Quinto livello 1.538,37 1.230,70
Sesto livello 1.437,81 1.150,25
Settimo livello 1.305,49 1.044,39


01/04/2022



































Livello

Retribuzione normale

Retribuzione aree svantaggiate

Quadri 2.645,80 2.116,64
Primo livello 2.260,36 1.808,29
Secondo livello 2.030,18 1.624,14
Terzo livello 1.815,90 1.452,72
Quarto livello 1.647,65 1.318,12
Quinto livello 1.540,29 1.232,23
Sesto livello 1.439,60 1.151,68
Settimo livello 1.307,12 1.045,70


01/11/2022



































Livello

Retribuzione normale

Retribuzione aree svantaggiate

Quadri 2.649,48 2.119,58
Primo livello 2.263,74 1.810,99
Secondo livello 2.033,22 1.626,57
Terzo livello 1.818,62 1.454,89
Quarto livello 1.650,11 1.320,09
Quinto livello 1.542,59 1.234,08
Sesto livello 1.411,75 1.153,40
Settimo livello 1.309,07 1.047,26


TABELLE RETRIBUTIVE SETTORE PUBBLICI ESERCIZI E TURISMO RETRIBUZIONI REGIME ORDINARIO



















































































Livello

Indennità di funzione


Paga Base e Contingenza

01/06/20 01/02/21 01/09/2021 01/04/22 01/11/22
Quadri 70,00 2.029,46 2.035,53 2.041,60 2.047,67 2053,74
Primo livello 0,00 1.885,69 1.891,33 1.896,97 1.902,61 1.908,25
Secondo livello 0,00 1.723,51 1.728,66 1.733,82 1.738,97 1.744,13
Terzo livello 0,00 1.625,49 1.630,35 1.635,22 1.640,08 1.644,94
Quarto livello 0,00 1.533,80 1.538,39 1.542,97 1.547,56 1.552,15
Quinto livello 0,00 1.439,15 1.443,46 1.447,76 1.452,07 1.456,37
Sesto livello super 0,00 1.381,98 1.386,12 1.390,25 1.394,38 1.398,52
Sesto livello 0,00 1.364,69 1.368,77 1.372,86 1.376,94 1.381,02
Settimo livello 0,00 1.277,74 1.281,56 1.285,39 1.289,21 1.293,03


REGIME DI PRIMO INGRESSO E REIMPIEGO


01/06/2021
















































Livello

Retribuzione

1° anno

2° anno

Quadri 2.099,46    
Primo livello 1.885.69    
Secondo livello 1.773,51    
Terzo livello 1.625,49 1219,12 1381,67
Quarto livello 1.533,80 1150,35 1303,73
Quinto livello 1.439,15 1079,36 1223,28
Sesto livello super 1.381,98 1036,49 1174,69
Sesto livello 1.36469 1025 52 1159 99
Settimo livello 1.277,74    


01/02/2021
















































Livello

Retribuzione

1° anno

2° anno

Quadri 2.105,53    
Primo livello 1.891,33    
Secondo livello 1.72866    
Terzo livello 1.630,35 1.222,76 1.385,80
Quarto livello 1.538,39 1.153,79 1.307,63
Quinto livello 1.443 46 1.082 59 1.226 94
Sesto livello super 1.386,12 1.039,59 1.178,20
Sesto livello 1.368,77 1.026,58 1.163,46
Settimo livello 1.281 56    


01/09/2021
















































Livello

Retribuzione

1° anno

2° anno

Quadri 2.111,60    
Primo livello 1.896,97    
Secondo livello 1.733,82    
Terzo livello 1.635,22 1.226,41 1.389,94
Quarto livello 1.542,97 1.157,23 1.311,53
Quinto livello 1.447,76 1.085,82 1.230,60
Sesto livello super 1.390,25 1.042,69 1.181,71
Sesto livello 1.372,86 1.029,64 1.166,93
Settimo livello 1.285,39    


01/04/2022
















































Livello

Retribuzione

1°anno

2° anno

Quadri 2.117,67    
Primo livello 1.902,61    
Secondo livello 1.738,97    
Terzo livello 1.640,08 1.230,06 1.394,06
Quarto livello 1.547,56 1.160,67 1.315,43
Quinto livello 1.452,07 1.089,05 1.234,26
Sesto livello super 1.394,38 1.045,79 1.185,23
Sesto livello 1.376,94 1.032,70 1.170,40
Settimo livello 1.289,21    


01/11/2022
















































Livello

Retribuzione

1°anno

2°anno

Quadri 2.123,74    
Primo livello 1.908,25    
Secondo livello 1.74413    
Terzo livello 1.64494 1.233 70 1.398,20
Quarto livello 1.552,15 1.164,11 1.319,32
Quinto livello 1.456,37 1.092,28 1.237,92
Sesto livello super 1.398,52 1.048,89 1.188,74
Sesto livello 1.381,02 1.035,76 1.173,87
Settimo livello 1.293,03    


 


REGIME DIFFERENZIATO PER IL RILANCIO DELLE AREE SVANTAGGIATE


01/06/2020







































Livello

Retribuzione normale

Retribuzione aree svantaggiate

Quadri 2.099,46 1679,57
Primo livello 1.885,69 1508,55
Secondo livello 1.723,51 1378,8
Terzo livello 1.625,49 1300,39
Quarto livello 1.533,80 1227,04
Quinto livello 1.439,15 1151,32
Sesto livello super 1.381,98 1105,59
Sesto livello 1.364,69 1091,75
Settimo livello 1.277,74 1022,19


01/02/2021







































Livello

Retribuzione normale

Retribuzione aree svantaggiate

Quadri 2.105,53 1.684,42
Primo livello 1.891,33 1.513,06
Secondo livello 1.728,66 1.382,92
Terzo livello 1.630,35 1.304,28
Quarto livello 1.538,39 1.230,70
Quinto livello 1.443,46 1.154,76
Sesto livello super 1.386,12 1.108,89
Sesto livello 1 368 77 1 095 20
Settimo livello 1.281,56 1.025,25


01/09/2021







































Livello

Retribuzione normale

Retribuzione aree svantaggiate

Quadri 2.111,60 1.689,28
Primo livello 1.896,97 1.517,58
Secondo livello 1.733,82 1.387,05
Terzo livello 1.635,7? 1.308,17
Quarto livello 1.542,97 1.234,38
Quinto livello 1 447 76 1 158 21
Sesto livello super 1.390,25 1.112,20
Sesto livello 1.372,86 1.098,28
Settimo livello 1.285,39 1.028,31


01/04/2022







































Livello

Retribuzione normale

Retribuzione aree svantaggiate

Quadri 2.117,67 1694,14
Primo livello 1.902,61 1522,09
Secondo livello 1.738,97 1391,18
Terzo livello 1.640,08 1312,06
Quarto livello 1.547,56 1238,05
Quinto livello 1.452,07 1161,65
Sesto livello super 1.394,38 1115,51
Sesto livello 1.376,94 1101,55
Settimo livello 1 289 21 1031,37


01/11/2022







































Livello

Retribuzione normale

Retribuzione aree svantaggiate

Quadri 2.123,74 1.698,99
Primo livello 1.908,25 1.526,60
Secondo livello 1 744 13 1.395,30
Terzo livello 1 644 94 1 315 95
Quarto livello 1.552,15 1.241,72
Quinto livello 1.456,37 1.165,09
Sesto livello super 1.398 52 1.118,81
Sesto livello 1.381,02 1.104,81
Settimo livello 1.293,03 1.034,42

Forme pensionistiche complementari: soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, direzione,controllo


Pubblicato in GU, il DM n. 108/2020 in materia di requisiti di professionalità e di onorabilità, di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, di situazioni impeditive e di cause di sospensione dei soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo presso le forme pensionistiche complementari, ai sensi dell’articolo 5-sexies del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252.


Requisiti di professionalità
I componenti dell’organo di amministrazione delle forme pensionistiche complementari di cui all’art. 3, co. 1, lett. da a) a g), e co. 2, del decreto n. 252 del 2005 e dell’art. 20 del medesimo decreto, dotate di soggettività giuridica, sono nominati secondo criteri di professionalità e competenza fra persone che abbiano maturato un’esperienza complessiva di almeno un triennio attraverso l’esercizio di:
– attività di amministrazione, di controllo o di carattere direttivo presso forme pensionistiche complementari;
– attività di amministrazione, di controllo o di carattere direttivo presso enti o imprese del settore creditizio, finanziario, mobiliare o assicurativo;
– attività professionali in materie attinenti al settore previdenziale, creditizio, finanziario, mobiliare, assicurativo o comunque funzionali all’attività propria del fondo pensione; l’attività professionale deve connotarsi per adeguati livelli di complessità e deve essere svolta in via continuativa e rilevante nei settori sopra richiamati;
– attività d’insegnamento universitario, in qualità di docente di prima o seconda fascia, in materie giuridiche o economiche o in altre materie comunque funzionali all’attività del settore previdenziale, creditizio, finanziario, mobiliare o assicurativo;
– funzioni di vertice, dirigenziali o direttive, comunque denominate, presso enti pubblici o pubbliche amministrazioni aventi attinenza con il settore previdenziale, creditizio, finanziario, mobiliare o assicurativo, ovvero, con esclusivo riferimento alle forme pensionistiche complementari di cui all’art. 3, co. 2, del decreto n. 252 del 2005, funzioni di vertice, dirigenziali o direttive, anche presso enti pubblici o pubbliche amministrazioni che non hanno attinenza con i predetti settori, purché dette funzioni comportino la gestione o il controllo della gestione di risorse economico-finanziarie;
– funzioni di amministrazione, di indirizzo, di controllo o di carattere direttivo presso enti previdenziali o altri organismi con finalità previdenziali;
– attività di amministrazione, di controllo o di carattere direttivo presso imprese diverse da quelle sopra indicate, ovvero funzioni di amministratore, di carattere direttivo o di partecipazione a organi collegiali presso enti ed organismi associativi, a carattere nazionale, di rappresentanza di categoria, comparto o area contrattuale, nonché a organismi e comitati di settore che svolgono funzioni similari nell’ambito della pubblica amministrazione, purché le persone in possesso delle predette esperienze professionali abbiano frequentato corsi di formazione professionalizzanti – promossi e organizzati da dipartimenti universitari, anche in collaborazione con enti e organizzazioni operanti nel settore della previdenza complementare – in un periodo non antecedente a tre anni dalla nomina e conseguito l’attestazione prevista.
Almeno la metà dei componenti l’organo di amministrazione, nonché i componenti dell’organo di amministrazione ai quali siano conferite deleghe, devono possedere almeno uno dei requisiti descritti. Nel caso in cui la composizione dell’organo di amministrazione debba rispettare il criterio della partecipazione paritetica di rappresentanti dei lavoratori e dei datori di lavoro, almeno la metà dei membri eletti o nominati in rappresentanza di ciascuna delle due componenti di cui sopra deve essere in possesso di almeno uno dei requisiti.
Il rappresentante legale e il direttore generale delle forme pensionistiche complementari devono possedere almeno uno dei requisiti sopra definiti.
Almeno un componente effettivo ed uno supplente dell’organo di controllo delle forme pensionistiche complementari sono scelti tra gli iscritti nel registro dei revisori legali istituito presso il Ministero dell’economia e delle finanze e devono aver esercitato l’attività di revisione legale dei conti per un periodo non inferiore a tre anni. I restanti componenti devono essere iscritti nel predetto registro ovvero essere in possesso di almeno uno dei requisiti elencati.
I soggetti, anche esterni, che svolgono la funzione di gestione dei rischi e la funzione di revisione interna di cui, rispettivamente, all’articolo 5-ter e all’articolo 5-quater del decreto n. 252 del 2005, soddisfano criteri di professionalità volti a comprovare la loro idoneità ad assumere l’incarico. Sono prese in considerazione, a questi fini, la conoscenza – acquisita attraverso gli studi, la formazione – e l’esperienza conseguita nello svolgimento di attività lavorative precedenti o in corso e di durata complessiva di almeno un triennio.
La funzione attuariale di cui all’articolo 5-quinquies del decreto n. 252 del 2005 è esercitata da un attuario iscritto nell’albo professionale di cui alla legge 9 febbraio 1942, n. 194, oppure da un soggetto che ha esercitato la funzione attuariale per almeno un triennio in un’impresa di assicurazione o di riassicurazione nei rami vita.


Situazioni impeditive
Le cariche di rappresentante legale, di componente dell’organo di amministrazione o di controllo, di direttore generale, di titolare di una funzione fondamentale, nonché di responsabile delle forme pensionistiche complementari di cui agli articoli 12 e 13 del decreto n. 252 del 2005, non possono essere ricoperte da coloro che, per almeno i due esercizi precedenti l’adozione dei relativi provvedimenti hanno svolto attività di amministrazione, direzione o controllo in forme pensionistiche complementari o imprese sottoposte a procedure di amministrazione straordinaria, di risoluzione, di liquidazione coatta amministrativa o a rimozione collettiva dei componenti degli organi di amministrazione e controllo; hanno svolto attività di amministrazione, direzione o controllo in enti o imprese sottoposte a liquidazione giudiziale, a fallimento o a procedure equiparate; hanno svolto funzioni presso imprese destinatarie, in relazione a reati da loro commessi, delle sanzioni interdittive di cui all’articolo 9, comma 2, lettere a) e b), del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231; sono stati destinatari dei provvedimenti di cui all’articolo 19-quater, comma 3, del decreto n. 252 del 2005; sono stati sospesi o radiati da albi o ruoli ovvero cancellati a seguito di provvedimento disciplinare da elenchi e ordini professionali; sono stati revocati per giusta causa dagli incarichi assunti in organi di direzione, amministrazione e controllo di forme pensionistiche complementari, enti o imprese.


Requisiti di onorabilità, cause di ineleggibilità
Le cariche di rappresentante legale, di componente dell’organo di amministrazione o di controllo, di direttore generale, di titolare di una funzione fondamentale, nonché di responsabile delle forme pensionistiche complementari di cui agli articoli 12 e 13 del decreto n. 252 del 2005 non possono essere ricoperte da coloro che non posseggono i requisiti di onorabilità, o che si trovano in una delle cause di ineleggibilità previste.
A tal fine, i requisiti di onorabilità non ricorrono se i soggetti interessati si trovano in una delle seguenti situazioni:
– assoggettamento a misure di prevenzione disposte dall’autorità giudiziaria ai sensi del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, salvi gli effetti della riabilitazione;
– condanna con sentenza anche non definitiva, salvi gli effetti della riabilitazione, a pena detentiva per uno dei reati previsti dalle disposizioni in materia di previdenza obbligatoria e complementare, creditizia, finanziaria, mobiliare e assicurativa, dalle norme in materia di mercati e valori mobiliari e di strumenti di pagamento, nonché dal decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, ovvero per i reati di riciclaggio, di usura e di truffa; oppure a pena detentiva per uno dei reati previsti nel Titolo XI del Libro V del codice civile, nel regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 e nel decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14;
– reclusione per un tempo non inferiore a un anno per un delitto contro la pubblica amministrazione, la fede pubblica, il patrimonio, l’ordine pubblico, l’economia pubblica ovvero per un delitto in materia tributaria;
–  reclusione per un tempo non inferiore a due anni per un qualunque delitto non colposo.


Verifiche e valutazioni
La verifica del possesso dei requisiti di onorabilità e professionalità e dell’assenza di cause di ineleggibilità o incompatibilità, nonché la valutazione delle situazioni impeditive sono effettuate dall’organo di amministrazione delle forme pensionistiche complementari di cui all’articolo 4, comma 1, del decreto n. 252 del 2005 e delle forme di cui all’articolo 20 del predetto decreto, dotate di soggettività giuridica, nonché delle società istitutrici delle forme di cui agli articoli 12 e 13 del medesimo decreto e delle società o enti che hanno fondi pensione interni, per quanto di rispettiva competenza.
Le verifiche e le valutazioni sono effettuate entro trenta giorni dalla nomina e devono risultare da apposito verbale, redatto secondo le istruzioni della COVIP. I soggetti interessati forniscono tutte le informazioni necessarie per permettere all’organo competente di svolgere le predette verifiche e valutazioni. Tali informazioni sono trasmesse con modalità e tempi idonei allo svolgimento delle verifiche e delle valutazioni stesse.
La valutazione della completezza probatoria della documentazione acquisita è rimessa alla responsabilità dell’organo di amministrazione.


Sospensione dalle cariche
I soggetti che, in qualsiasi momento, vengono a trovarsi in situazioni che comportano la sospensione della carica comunicano tempestivamente tali circostanze all’organo competente, il quale dichiara la sospensione dalla carica del soggetto interessato entro trenta giorni dal momento in cui ne ha avuto conoscenza.
Nel caso in cui sia disposta la sospensione, l’organo competente alla nomina delibera, entro sessanta giorni dalla data della delibera di sospensione, in ordine all’eventuale revoca dalla carica del soggetto interessato. Nel caso in cui il soggetto interessato sia il rappresentante legale, il direttore generale o il titolare di una funzione fondamentale, l’organo competente alla nomina delibera in ordine all’eventuale revoca nel più breve tempo possibile, e comunque entro e non oltre trenta giorni dalla data della delibera di sospensione. Qualora non si proceda alla revoca, il soggetto sospeso è reintegrato nelle sue funzioni.


Entrata in vigore e norme transitorie
Dalla data di entrata in vigore del decreto in commento è abrogato il decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale 15 maggio 2007, n. 79.
Per i soggetti in carica alla data di entrata in vigore del decreto, la mancanza dei requisiti di professionalità introdotti con il presente decreto e non previsti dalla normativa previgente non rileva per il mandato residuo.

CCNL Domestico – Firmata la nuova intesa – Comunicato delle Parti

Firmato il giorno 8/9/2020, tra FIDALDO, DOMINA e FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTUCS, FEDERCOLF, il nuovo CCNL per i lavoratori domestici con decorrenza dall’1/10/2020

Il nuovo Contratto Collettivo Nazionale del Settore Domestico, come comunicato ufficialmente dalle parti firmatarie, FIDALDO, DOMINA e FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTUCS, FEDERCOLF, rinnova il CCNL 20/2/2014 scaduto nel dicembre 2016, entra in vigore dal 1° ottobre 2020 “introducendo importanti novità normative ed intervenendo su aspetti qualificanti, con particolare riferimento al mercato e all’organizzazione del lavoro domestico, all’accrescimento della professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori, nonché al trattamento retributivo”.


Le Parti informano che per la parte economica, “l’intesa prevede un aumento economico mensile di 12 euro per il livello medio B Super dal 1° gennaio 2021, e contempla un sistema di indennità a decorrere dal 1° ottobre 2020 – da 100 euro a 116 euro circa – erogate in aggiunta alla retribuzione minima contrattuale ai lavoratori che assistono bambini fino al 6° anno di età ed agli assistenti familiari che assistono più di una persona non autosufficienti. Ai lavoratori in possesso della certificazione di qualità verrà inoltre riconosciuta una ulteriore indennità fino a 10 euro al mese.”

Laboratori Privati Cifa: da settembre nuovi minimi



Da settembre 2020 sono previsti nuovi minimi retributivi per i dipendenti dei Laboratori di Analisi Cliniche e dei Centri Poliambulatoriali – Cifa.


 


Con il rinnovo contrattuale siglato lo scorso anno tra CIFA, Confederazione Italiana Federazioni Autonome, FEDERLAB, Associazione Nazionale Strutture Ambulatoriali, e FIALS, Federazione Italiana Autonomie Locali e Sanità, CONFSAL, dopo un ampio dibattito, nella propria autonomia negoziale ed organizzativa, si è stipulato un aumento retributivo da settembre 2020, per i dipendenti dei Laboratori di Analisi Cliniche e dei Centri Poliambulatoriali.


Qualificati

















































Livello Minimo
Quadro 2.272,56
F 1.867,41
E 1.667,08
D 1.536,71
C 1.437,74
B 1.344,37
A 1.267,52
E Primo Ingresso – I° anno 1.250,31
E Primo Ingresso – 2° anno 1.417,02
D Primo Ingresso – I° anno 1.152,53
D Primo Ingresso – 2° anno 1.306,20
C Primo Ingresso – I° anno 1.078,30
C Primo Ingresso – 2° anno 1.222,08
B Primo Ingresso – I° anno 1.008,27
B Primo Ingresso – 2° anno 1.142,71

 


Apprendisti Professionalizzanti

































































































Livello Da mese A mese Minimo
A 1 6 887,26
7 12 1.014,02
13 18 1.140,77
B 1 6 941,06
7 12 1.075,50
13 18 1.209,93
C 1 8 1.006,42
9 16 1.150,19
17 24 1.293,97
D 1 8 1.075,70
9 16 1.229,37
17 24 1.383,04
E 1 12 1.166,96
13 24 1.333,66
25 36 1.500,37
F 1 12 1.307,19
13 24 1.493,93
25 36 1.680,67
Q 1 12 1.590,79
13 24 1.818,05
25 36 2.045,30

Sorveglianza sanitaria per i lavoratori “fragili”: indicazioni


Si forniscono alcuni chiarimenti sulle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2 negli ambienti di lavoro e nella collettività, con particolare riferimento ai lavoratori e alle lavoratrici “fragili”.


In primo luogo, ai lavoratori e alle lavoratrici deve essere assicurata la possibilità di richiedere al datore l’attivazione di adeguate misure di sorveglianza sanitaria, in ragione dell’esposizione al rischio da SARS-CoV-2, in presenza di patologie con scarso compenso clinico, a supporto della valutazione del medico competente. Anche nel caso in cui i datori di lavoro non sono tenuti alla nomina del medico competente per l’effettuazione della sorveglianza sanitaria (ad es., in alcuni casi, le scuole), dovrà essere assicurata la possibilità di richiedere al datore stesso l’attivazione di adeguate misure di sorveglianza sanitaria, in ragione dell’esposizione al rischio da SARS-CoV-2, in presenza di patologie con scarso compenso clinico. In quest’ultima ipotesi, ferma restando la possibilità per il datore di lavoro di nominare comunque il medico competente, in base alla valutazione del rischio, ai fini della massima tutela dei lavoratori fragili, su richiesta del lavoratore o della lavoratrice, il datore di lavoro potrà inviare il lavoratore o la lavoratrice a visita presso enti pubblici e istituti specializzati di diritto pubblico, tra i quali: l’INAIL e i dipartimenti di medicina legale e di medicina del lavoro delle Università.
Ai fini della valutazione della condizione di fragilità, il datore dovrà fornire al medico incaricato di emettere il giudizio una dettagliata descrizione della mansione svolta dal lavoratore o dalla lavoratrice e della postazione/ambiente di lavoro dove presta l’attività, nonché le informazioni relative all’integrazione del documento di valutazione del rischio, in particolare con riferimento alle misure di prevenzione e protezione adottate per mitigare il rischio da SARS-CoV-2, in attuazione del Protocollo del 24.4.2020.
All’esito di tale valutazione, il medico esprimerà il giudizio di idoneità fornendo, in via prioritaria, indicazioni per l’adozione di soluzioni maggiormente cautelative per la salute del lavoratore o della lavoratrice per fronteggiare il rischio da SARS-CoV-2, riservando il giudizio di non idoneità temporanea solo ai casi che non consentano soluzioni alternative.
Resta ferma la necessità di ripetere periodicamente la visita anche alla luce dell’andamento epidemiologico e dell’evoluzione delle conoscenze scientifiche in termini di prevenzione, diagnosi e cura.
Peraltro, allo stato, in ragione dei mutamenti del quadro normativo, le visite mediche richieste dai lavoratori e dalle lavoratrici entro il 31 luglio 2020 saranno regolarmente svolte sulla base delle indicazioni di cui sopra. Nell’attuale fase è opportuno tendere al completo ripristino delle visite mediche previste dal TU sicurezza, sempre a condizione che sia consentito operare nel rispetto delle misure igieniche raccomandate dal Ministero della salute e secondo quanto previsto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, nonché tenendo conto dell’andamento epidemiologico nel territorio di riferimento. È comunque opportuno, laddove possibile, che le visite mediche si svolgano in una infermeria aziendale o ambiente idoneo di metratura tale da consentire il necessario distanziamento fra il medico e il lavoratore/lavoratrice soggetto a visita, con sufficiente ricambio d’aria e che permetta un’adeguata igiene delle mani. In occasione delle visite mediche è opportuno che anche il lavoratore indossi idonee protezioni (mascherina).

Lavoratori poligrafici di imprese stampatrici ed editrici: rilascio e istruzioni domanda prepensionamento


Con messaggio n. 3227/2020, l’Inps comunica l’avvenuto rilascio – e le istruzioni per la gestione – dello specifico modello di domanda di prepensionamento dei lavoratori poligrafici di imprese stampatrici di giornali quotidiani e di periodici e di imprese editrici di giornali quotidiani, di periodici e di agenzie di stampa a diffusione nazionale.


Con circolare n. 93/2020 sono state fornite istruzioni per l’applicazione dell’art. 1, co. 500, della L. 27 dicembre 2019, n. 160, recante disposizioni in materia di prepensionamento dei lavoratori poligrafici di imprese stampatrici di giornali quotidiani e di periodici e di imprese editrici di giornali quotidiani, di periodici e di agenzie di stampa a diffusione nazionale. L’Inps, con il messaggio in commento, comunica la disponibilità del prodotto di domanda denominato “Pensione Anticipata Prepensionamento Editoria art.1 comma 500 legge 160/2019”.
La domanda di pensione può essere presentata con le seguenti modalità. Il cittadino in possesso delle credenziali di accesso (PIN rilasciato all’Istituto, SPID, Carta nazionale dei servizi e carta di identità elettronica 3.0) può compilare e inviare la domanda telematica di accesso alla pensione disponibile fra i servizi on line, sul sito www.inps.it, nella sezione “Domande di Pensione”.
Una volta effettuato l’accesso e scelta l’opzione “NUOVA DOMANDA” nel menu di sinistra, occorre selezionare in sequenza “Pensione Anzianità/Anticipata/Vecchiaia” > “Pensione Anticipata” > “Prepensionamento Editoria art.1 comma 500 legge 160/2019”.
La domanda può essere presentata anche per il tramite dei Patronati e degli altri soggetti abilitati alla intermediazione delle istanze di servizio all’INPS ovvero, in alternativa, può essere presentata utilizzando i servizi del Contact center.


Qualora i richiedenti abbiano utilizzato, nelle more del rilascio dello specifico prodotto, i prodotti di domanda Pensione Anticipata “Prepensionamento Editoria” oppure “Pensione Anticipata Prepensionamento Editoria art.1, comma 154 della legge n. 205 del 2017”, indicando nella sezione note la volontà di avvalersi dei benefici di cui all’articolo, 1 comma 500, della legge n. 160/2019, le relative domande, se conformi alle indicazioni di cui al paragrafo 4 della circolare n. 93/2020, dovranno essere chiuse e ricaricate utilizzando lo specifico prodotto; analogamente si procederà nel caso di eventuali domande che siano state respinte in quanto presentate nelle more della pubblicazione della specifica circolare.


L’accesso al beneficio – si ricorda – avviene secondo l’ordine di sottoscrizione del relativo accordo di procedura presso l’ente competente ed è soggetto al monitoraggio della capienza anche prospettica degli specifici limiti di spesa.
Con successivo messaggio saranno fornite indicazioni operative per l’espletamento del monitoraggio e per la trattazione delle domande pervenute.

Separazione CCNL METALMECCANICA Conflavoro – Fesica-Confsal

Il giorno 15/7/2020, tra CONFLAVORO PMI e la FESICA-CONFSAL, con l’assistenza della CONFSAL, si è stipulato l’accordo interconfederale CCNL metalmeccanico industria ed artigianato del 29/7/2016 (con validità dall’1/8/2016 al 31/7/2019).

La CONFLAVORO PMI e la FESICA-CONFSAL, constatano che il suddettoCCNL irisulta scaduto alla data del 31/7/2019 e, pertanto, in sede di nuova sottoscrizione del CCNL di settore, in sostituzione del precedente e previa disdetta dello stesso che viene effettuata con la sottoscrizione del presente Accordo Interconfederale, concordano di sottoscrivere in data odierna due nuovi CCNL inerenti al comparto Metalmeccanico, diversificando rispettivamente i rispettivi regimi di regolamentazione del rapporto di lavoro e delle relative tutele, sulla base delle caratteristiche ed esigenze dei comparti rispettivamente: dell’Industria e dell’Artigianato.
Le Parti Sindacali, pertanto, concordemente:
1) Disdicono il CCNL suindicato Metalmeccanico Industria ed Artigianato sottoscritto il 29/7/2016 a far data dall’1/8/2020 e, conseguentemente, sottoscrivono due CCNL relativi al settore Metalmeccanico: n. 1 CCNL Industria e n. 1 CCNL Artigianato con discipline e regolamentazioni rispettivamente autonome.
2) L’efficacia e validità dei CCNL sottoscritti (CCNL Industria e CCNL Artigianato) decorrono dall’1/8/2020; essi sostituiscono il precedente CCNL del comparto Metalmeccanico.
3) Le Società e/o Ditte individuali che applicano il CCNL in epigrafe disdettato dall’1/8/2020, conformeranno e/o adegueranno i rapporti di lavoro già instaurati, instaurandi, nonché i futuri, alle disposizioni dei CCNL Metalmeccanico Industria e del CCNL Metalmeccanico Artigianato sottoscritti in data odierna, sulla base ed in considerazione del relativo settore di appartenenza.