Ebitemp: Proroga prestazioni per emergenza Covid-19

Ebitemp, l’Ente Bilaterale per il lavoro temporaneo, proroga il termine di presentazione per le prestazioni straordinarie legate all’emergenza Covid-19

Ebitemp, considerato il perdurare dello stato di emergenza nazionale determinato dal COVID-19, prorogato dal Decreto Legge n. 125 del 2020, ha disposto la proroga al 31/1/2021 dei termini per la maturazione dei requisiti di accesso alle seguenti prestazioni emergenziali:
– ricoveri ospedalieri causa COVID-19;
– indennità per isolamento domiciliare;
– riabilitazione respiratoria;
– decessi a seguito di positività da Covid-19;
– contributo per acquisto di materiale informatico per la didattica a distanza (DAD) per i figli;
– contributo per l’acquisto di materiale informatico per la DAD per lavoratrici/lavoratori che frequentano corsi serali;
– contributo per l’acquisto di materiale informatico per la DAD per lavoratrici/lavoratori che sono iscritti ad un corso legale di laurea;
– contributo per l’acquisto di materiale informatico per la DAD per lavoratrici/lavoratori con contratti di Apprendistato di I e III livello;
– contributo per l’acquisto di materiale informatico per lavoratrici/lavoratori che svolgono attività di lavoro in smart working.
Il termine ultimo per la presentazione di tutte le istanze sopraindicate, da parte di coloro che matureranno i requisiti di accesso entro il 31 gennaio 2021, è fissato al 31 maggio 2021. Le Parti, al termine dello stato di emergenza, anche laddove non prorogato, si incontreranno per valutare l’eventuale estensione dei termini per la maturazione dei requisiti di accesso alle prestazioni di cui all’elenco di cui sopra.

Tutela a favore dei lavoratori fragili: i chiarimenti dell’Inps


Con messaggio n. 2584/2020, l’inps ha illustrato la tutela riconosciuta, ai sensi del comma 2 dell’articolo 26, DL n. 18/2020, conv. con. mod. dalla L. n. 27/2020, ai lavoratori dipendenti dei settori privato e pubblico in condizione di particolare fragilità. Con messaggio del 9 novembre 2020 n. 4157, l’Inps fornisce chiarimenti sulle modifiche apportate in materia dal comma 1-bis, DL n. 104/2020, inserito in sede di conversione dalla L. n. 126/2020.


Premessa
Con il messaggio n. 2584/2020 è stato precisato che per i soggetti in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità (art. 3, co. 3, L. n. 104/1992) o in presenza di condizioni di rischio determinate da immunodepressione, esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, debitamente certificate mediante riconoscimento di disabilità (art. 3, co. 1, L. n. 104/1992), l’intero periodo di assenza dal servizio viene equiparato a degenza ospedaliera a fronte della presentazione del certificato di malattia.
La condizione di rischio, in assenza del verbale di riconoscimento della disabilità, può anche essere attestata dagli organi medicolegali operanti presso le Autorità sanitarie locali territorialmente competenti.
l termine della tutela, inizialmente stabilito al 30 aprile 2020, è stato successivamente prorogato al 31 luglio 2020.
L’equiparazione per i lavoratori aventi diritto alla tutela previdenziale della malattia comporta il riconoscimento della prestazione economica e della correlata contribuzione figurativa entro i limiti del periodo massimo assistibile previsto dalla normativa vigente per la specifica qualifica e il settore lavorativo di appartenenza.


L’intervento del comma 1-bis, DL n. 104/2020, inserito in sede di conversione
Con messaggio n. 4157/2020, l’Inps comunica che il comma 1-bis dell’articolo 26 del DL n. 104/2020, inserito in sede di conversione dalla L. n. 126/2020, ha sostituito il comma 2 del DL n. 18/2020 con gli attuali commi 2 e 2-bis.
Il nuovo comma 2 del DL n. 18/2020 ha disposto un’ulteriore proroga al 15 ottobre 2020 del termine previsto per la tutela in questione, i lavoratori fragili, sono pertanto tutelati in tal senso per periodi di assenza dal lavoro compresi tra il 17 marzo 2020 e il 15 ottobre 2020, salvo ulteriori eventuali proroghe disposte dal Legislatore.
Inoltre, nella riformulazione del comma, il Legislatore ha eliminato, fra i requisiti previsti per l’individuazione dei lavoratori fragili, il riferimento all’art. 3, co. 1, della L. n. 104/1992. Per accedere quindi alla tutela in argomento, il lavoratore dovrà produrre la certificazione di malattia riportante il periodo di prognosi e l’indicazione della condizione di fragilità con gli estremi della documentazione relativa al riconoscimento della disabilità con connotazione di gravità ai sensi dell’art. 3, co. 3, della L. n. 104/2020 ovvero della condizione di rischio derivante da immunodepressione, esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita, attestata dagli organi medico-legali delle Autorità sanitarie locali territorialmente competenti.
Infine, con il nuovo comma 2-bis, il Legislatore ha previsto, a decorrere dal 16 ottobre 2020 e fino al 31 dicembre 2020, per i lavoratori fragili in commento, l’esercizio di norma dell’attività lavorativa in modalità agile anche”attraverso l’adibizione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento, come definite dai contratti collettivi vigenti, o lo svolgimento di specifiche attività di formazione professionale anche da remoto”.

Nuove sospensioni contributive e rinvio al 15 novembre dei termini decadenziali CIG nel D.L. Ristori-bis


Tra le varie misure contenute nel D.L. Ristori-bis, trovano spazio le ulteriori sospensioni dei versamenti contributivi, ampliate a nuovi settori, nonchè il rinvio al 15 novembre dei termini decadenziali di invio delle domande di accesso ai trattamenti di integrazione salariale e di trasmissione dei dati necessari per il pagamento o per il saldo degli stessi che, in applicazione della disciplina ordinaria, si collocano tra il 1° e il 30 settembre 2020. Altresì, viene ampliata la platea dei lavoratori beneficiari a quelli in forza alla data del 9 novembre 2020.


E’ stabilita la sospensione dei versamenti contributivi dovuti nel mese di novembre 2020, per i datori di lavoro privati con sede operativa nei territori interessati dalle nuove misure restrittive (art. 13, D.L. 28 ottobre 2020, n. 137), anche se appartenenti ai settori di seguito individuati (art. 11, D.L. 09 novembre 2020, n. 149):
493210 – Trasporto con taxi;
493220 – Trasporto mediante noleggio di autovetture da rimessa con conducente;
493901 – Gestioni di funicolari, ski-lift e seggiovie se non facenti parte dei sistemi di transito urbano o sub-urbano;
522190 – Altre attività connesse ai trasporti terrestri NCA;
551000 – Alberghi;
552010 – Villaggi turistici;
552020 – Ostelli della gioventù;
552030 – Rifugi di montagna;
552040 – Colonie marine e montane;
552051 – Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence;
552052 – Attività di alloggio connesse alle aziende agricole;
553000 – Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte;
559020 – Alloggi per studenti e lavoratori con servizi accessori di tipo alberghiero;
561011 – Ristorazione con somministrazione;
561012 – Attività di ristorazione connesse alle aziende agricole;
561030 – Gelaterie e pasticcerie;
561041 – Gelaterie e pasticcerie ambulanti;
561042 – Ristorazione ambulante;
561050 – Ristorazione su treni e navi;
562100 – Catering per eventi, banqueting;
563000 – Bar e altri esercizi simili senza cucina;
591300 – Attività di distribuzione cinematografica, di video e di programmi televisivi;
591400 – Attività di proiezione cinematografica;
749094 – Agenzie ed agenti o procuratori per lo spettacolo e lo sport;
773994 – Noleggio di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli: impianti luce ed audio senza operatore, palchi, stand ed addobbi luminosi;
799011 – Servizi di biglietteria per eventi teatrali, sportivi ed altri eventi ricreativi e d’intrattenimento;
799019 – Altri servizi di prenotazione e altre attività di assistenza turistica non svolte dalle agenzie di viaggio nca;
799020 – Attività delle guide e degli accompagnatori turistici;
823000 – Organizzazione di convegni e fiere;
855209 – Altra formazione culturale;
900101 – Attività nel campo della recitazione;
900109 – Altre rappresentazioni artistiche;
900201 – Noleggio con operatore di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli;
900209 – Altre attività di supporto alle rappresentazioni artistiche;
900309 – Altre creazioni artistiche e letterarie;
900400 – Gestione di teatri, sale da concerto e altre strutture artistiche;
920009 – Altre attività connesse con le lotterie e le scommesse (comprende le sale bingo);
931110 – Gestione di stadi;
931120 – Gestione di piscine;
931130 – Gestione di impianti sportivi polivalenti;
931190 – Gestione di altri impianti sportivi nca;
931200 – Attività di club sportivi;
931300 – Gestione di palestre;
931910 – Enti e organizzazioni sportive, promozione di eventi sportivi;
931999 – Altre attività sportive nca;
932100 – Parchi di divertimento e parchi tematici;
932910 – Discoteche, sale da ballo night-club e simili;
932930 – Sale giochi e biliardi;
932990 – Altre attività di intrattenimento e di divertimento nca;
949920 – Attività di organizzazioni che perseguono fini culturali, ricreativi e la coltivazione di hobby;
949990 – Attività di altre organizzazioni associative nca;
960410 – Servizi di centri per il benessere fisico (esclusi gli stabilimenti termali);
960420 – Stabilimenti termali;
960905 – Organizzazione di feste e cerimonie;
493909 – Altre attività di trasporti terrestri di passeggeri nca;
503000 – Trasporto di passeggeri per vie d’acqua interne (inclusi i trasporti lagunari);
619020 – Posto telefonico pubblico ed Internet Point;
742011 – Attività di fotoreporter;
742019 – Altre attività di riprese fotografiche;
855100 – Corsi sportivi e ricreativi;
855201 – Corsi di danza;
920002 – Gestione di apparecchi che consentono vincite in denaro funzionanti a moneta o a gettone;
960110 – Attività delle lavanderie industriali;
477835 – Commercio al dettaglio di bomboniere;
522130 – Gestione di stazioni per autobus;
931992 – Attività delle guide alpine;
743000 – Traduzione e interpretariato;
561020 – Ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto;
910100 – Attività di biblioteche ed archivi;
910200 – Attività di musei;
910300 – Gestione di luoghi e monumenti storici e attrazioni simili;
910400 – Attività degli orti botanici, dei giardini zoologici e delle riserve naturali;
205102 – Fabbricazione di articoli esplosivi.
La predetta sospensione non opera relativamente ai premi per l’assicurazione obbligatoria INAIL.
E’ altresì sospeso il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti nel mese di novembre 2020, in favore dei datori di lavoro privati che abbiano unità produttive od operative nelle aree del territorio nazionale, caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto, individuate con le ordinanze del Ministro della salute (art. 3, D.P.C.M. 3 novembre 2020; art. 30, D.L. 09 novembre 2020, n. 149), appartenenti ai settori appresso individuati:
47.19.10 – Grandi magazzini;
47.19.90 – Empori ed altri negozi non specializzati di vari prodotti non alimentari;
47.51.10 – Commercio al dettaglio di tessuti per l’abbigliamento, l’arredamento e di biancheria per la casa;
47.51.20 – Commercio al dettaglio di filati per maglieria e merceria;
47.53.11 – Commercio al dettaglio di tende e tendine;
47.53.12 – Commercio al dettaglio di tappeti;
47.53.20 – Commercio al dettaglio di carta da parati e rivestimenti per pavimenti (moquette e linoleum);
47.54.00 – Commercio al dettaglio di elettrodomestici in esercizi specializzati;
47.64.20 – Commercio al dettaglio di natanti e accessori;
47.78.34 – Commercio al dettaglio di articoli da regalo e per fumatori;
47.59.10 – Commercio al dettaglio di mobili per la casa;
47.59.20 – Commercio al dettaglio di utensili per la casa, di cristallerie e vasellame;
47.59.40 – Commercio al dettaglio di macchine per cucire e per maglieria per uso domestico;
47.59.60 – Commercio al dettaglio di strumenti musicali e spartiti;
47.59.91 – Commercio al dettaglio di articoli in legno, sughero, vimini e articoli in plastica per uso domestico;
47.59.99 – Commercio al dettaglio di altri articoli per uso domestico nca;
47.63.00 – Commercio al dettaglio di registrazioni musicali e video in esercizi specializzati;
47.71.10 – Commercio al dettaglio di confezioni per adulti;
47.71.40 – Commercio al dettaglio di pellicce e di abbigliamento in pelle;
47.71.50 – Commercio al dettaglio di cappelli, ombrelli, guanti e cravatte;
47.72.20 – Commercio al dettaglio di articoli di pelletteria e da viaggio;
47.77.00 – Commercio al dettaglio di orologi, articoli di gioielleria e argenteria;
47.78.10 – Commercio al dettaglio di mobili per ufficio;
47.78.31 – Commercio al dettaglio di oggetti d’arte (incluse le gallerie d’arte);
47.78.32 – Commercio al dettaglio di oggetti d’artigianato;
47.78.33 – Commercio al dettaglio di arredi sacri ed articoli religiosi;
47.78.35 – Commercio al dettaglio di bomboniere;
47.78.36 – Commercio al dettaglio di chincaglieria e bigiotteria (inclusi gli oggetti ricordo e gli articoli di promozione pubblicitaria);
47.78.37 – Commercio al dettaglio di articoli per le belle arti;
47.78.50 – Commercio al dettaglio di armi e munizioni, articoli militari;
47.78.91 – Commercio al dettaglio di filatelia, numismatica e articoli da collezionismo;
47.78.92 – Commercio al dettaglio di spaghi, cordami, tele e sacchi di juta e prodotti per l’imballaggio (esclusi quelli in carta e cartone);
47.78.94 – Commercio al dettaglio di articoli per adulti (sexy shop);
47.78.99 – Commercio al dettaglio di altri prodotti non alimentari nca;
47.79.10 – Commercio al dettaglio di libri di seconda mano;
47.79.20 – Commercio al dettaglio di mobili usati e oggetti di antiquariato;
47.79.30 – Commercio al dettaglio di indumenti e altri oggetti usati;
47.79.40 – Case d’asta al dettaglio (escluse aste via internet);
47.81.01 – Commercio al dettaglio ambulante di prodotti ortofrutticoli;
47.81.02 – Commercio al dettaglio ambulante di prodotti ittici;
47.81.03 – Commercio al dettaglio ambulante di carne;
47.81.09 -Commercio al dettaglio ambulante di altri prodotti alimentari e bevande nca;
47.82.01 – Commercio al dettaglio ambulante di tessuti, articoli tessili per la casa, articoli di abbigliamento;
47.82.02 – Commercio al dettaglio ambulante di calzature e pelletterie;
47.89.01 – Commercio al dettaglio ambulante di fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti;
47.89.02 – Commercio al dettaglio ambulante di macchine, attrezzature e prodotti per l’agricoltura; attrezzature per il giardinaggio;
47.89.03 – Commercio al dettaglio ambulante di profumi e cosmetici; saponi, detersivi ed altri detergenti per qualsiasi uso;
47.89.04 – Commercio al dettaglio ambulante di chincaglieria e bigiotteria;
47.89.05 – Commercio al dettaglio ambulante di arredamenti per giardino; mobili; tappeti e stuoie; articoli casalinghi; elettrodomestici; materiale elettrico;
47.89.09 – Commercio al dettaglio ambulante di altri prodotti nca;
47.99.10 – Commercio al dettaglio di prodotti vari, mediante l’intervento di un dimostratore o di un incaricato alla vendita (porta a porta);
96.02.02 – Servizi degli istituti di bellezza;
96.02.03 – Servizi di manicure e pedicure;
96.09.02 – Attività di tatuaggio e piercing;
96.09.03 – Agenzie matrimoniali e d’incontro;
96.09.04 – Servizi di cura degli animali da compagnia (esclusi i servizi veterinari);
96.09.09 – Altre attività di servizi per la persona nca.
I pagamenti dei contributi previdenziali e assistenziali sospesi, sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 16 marzo 2021 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 4 rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 marzo 2021. Il mancato pagamento di due rate, anche non consecutive, determina la decadenza dal beneficio della rateazione.
I benefici in parola articolo sono attribuiti in coerenza della normativa vigente dell’Unione europea in materia di aiuti di Stato.
Sono prorogati al 15 novembre 2020 i termini decadenziali di invio delle domande di accesso ai trattamenti collegati all’emergenza COVID-19 (artt. da 19 a 22-quinquies, D.L. 17 marzo 2020, n. 18) e di trasmissione dei dati necessari per il pagamento o per il saldo degli stessi che, in applicazione della disciplina ordinaria, si collocano tra il 1° e il 30 settembre 2020 (art. 12, D.L. 09 novembre 2020, n. 149).
Altresì, i nuovi trattamenti di integrazione salariale (art. 12, D.L. 28 ottobre 2020, n. 137) sono riconosciuti anche in favore dei lavoratori in forza alla data del 9 novembre 2020.

Iscrizione all’anagrafe dei Fondi sanitari 2020 del Fondo Sanimoda

Il Fondo di assistenza sanitaria Sanimoda per i lavoratori dell’industria della Moda è stato iscritto all’Anagrafe dei Fondi del Ministero della Salute

Sanimoda ha ottenuto l’attestazione che conferma l’iscrizione all’Anagrafe dei Fondi del Ministero della Salute. I contributi versati al Fondo dai datori di lavoro non concorreranno a formare il reddito da lavoro dipendente, in quanto versati in conformità a disposizioni di Contratto Collettivo Nazionale. I lavoratori associati al Fondo SANIMODA, per effetto della non concorrenza alla formazione del reddito, non potranno portare in detrazione, nella propria dichiarazione.
Si ricorda che, possono registrarsi al fondo le aziende che applicano i seguenti CCNL:
• Tessile abbigliamento industria
• Occhialeria
• Penne
• Spazzole, pennelli, scope
• Pelle-cuoio e Ombrelli-ombrelloni
• Giocattoli
• Calzature


Somministrazione di lavoro: proroga del contratto a termine

Firmata il 2/11/2020, tra ASSOLAVORO e FELSA-CISL, NIDIL-CGIL, UILTEMP, l’intesa in materia di proroga del contratto a tempo determinato a sostegno della continuità occupazionale dei lavoratori in somministrazione con riferimento alle conseguenze dell’emergenza epidemiologica Covid-19

Le Parti hanno sottoscritto la presente intesa in materia di proroga del contratto a termine per la somministrazione di lavoro, in relazione a quanto previsto dall’art. 8, co. 1, lett. a), del D.L. n. 104 del 14/8/2020, convertito con modifiche dalla Legge n. 126 del 13/10/2020 “Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia” riferite alle conseguenze dell’emergenza epidemiologica Covid-19.
Premesso che:
– La normativa su riportata prevede che “In conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, in deroga all’art. 21 del D.Lgs. 15/6/2015, n. 81 e fino al 31/12/2020, ferma restando la durata massima complessiva di ventiquattro mesi, è possibile rinnovare o prorogare per un periodo massimo di dodici mesi e per una sola volta i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato, anche in assenza delle condizioni di cui all’art. 19, comma 1, del D.Lgs. 15/6/2015, n. 81.”
– L’art. 21, co. 1 D.Lgs. n. 81 del 15/6/2015 stabilisce che “Il termine del contratto a tempo determinato può essere prorogato, con il consenso del lavoratore, solo quando la durata iniziale del contratto sia inferiore a ventiquattro mesi, e, comunque, per un massimo di quattro volte nell’arco di ventiquattro mesi a prescindere dal numero dei contratti.”
– Il CCNL per la categoria delle Agenzie di Somministrazione di lavoro del 15/10/2019 prevede, all’art. 22, co. 1, che “Il regime generale delle proroghe dei contratti di lavoro a tempo determinato è fissato in numero massimo di 6 proroghe per ogni singolo contratto, nell’arco del limite legale di 24 mesi, mentre i successivi commi 2 e 3 elencano una serie di ipotesi nelle quali il numero massimo di proroghe è elevato ad 8 per ogni singolo contratto.”
Le Parti, ciò premesso, concordano che la proroga stipulata ai sensi dell’art. 8, co. 1, lett. a) del D.L. n. 104 del 14/8/2020, convertito con modifiche dalla Legge n. 126/2020, si considera neutra rispetto al numero massimo di proroghe (6/8) di cui all’art. 22 del CCNL 15/10/2019.
Precisano, inoltre, che eventuali sopravvenute modifiche normative, in particolare relative al termine finale del 31/12/2020, indicato dalla disposizione in trattazione, si considerano automaticamente recepite.

Ammortizzatori, bonus baby sitter e congedo straordinario nel DL Ristori bis


Il Consiglio dei Ministri, nella riunione di venerdì 6 novembre 2020, ha approvato il cd. Decreto RISTORI BIS contenente ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese e giustizia, connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19. Tra le principali misure adottate ai fini del ristoro delle attività economiche interessate, direttamente o indirettamente, dalle restrizioni disposte, l’ampliamento della platea dei destinatari beneficiari degli ammortizzatori sociali, la sospensione dei contributi previdenziali e la previsione di un bonus baby sitter da 1.000 euro o in alternativa di un congedo straordinario per i genitori lavoratori dipendenti.


Il decreto legge prevede lo stanziamento di ulteriori risorse ai fini del ristoro delle attività economiche interessate, direttamente o indirettamente, dalle restrizioni disposte a tutela della salute, al sostegno dei lavoratori in esse impiegati, nonché ulteriori misure connesse all’emergenza in corso. Di seguito riportiamo alcune delle misure più significative.


Sospensione dei contributi previdenziali. Per le attività previste dal decreto-legge Ristori operanti nelle zone gialle vengono, infatti, sospesi i contributi previdenziali e assistenziali per il mese di novembre. Per quelle delle zone arancioni e rosse la sospensione è riconosciuta per i mesi di novembre e dicembre.
Bonus babysitting e congedo straordinario. Nelle regioni rosse nelle quali è prevista la sospensione delle attività scolastiche nelle seconde e terze classi delle scuole secondarie di primo grado viene introdotto un bonus babysitting da 1.000 euro e, nel caso in cui la prestazione di lavoro non possa essere resa in modalità agile, il congedo straordinario con il riconoscimento di un’indennità pari al 50% della retribuzione mensile per i genitori lavoratori dipendenti.
– Ammortizzatori. Previste modifiche all’articolo 12 del DL n. 137/2020. Ampliata la platea dei destinatari beneficiari degli ammortizzatori sociali connessi all’emergenza sanitaria e prorogata la scadenza dei termini per accedere alla cassa integrazione Covid-19.
Sostegno alla filiera agricola, pesca e acquacoltura. Prevista la totale decontribuzione anche per il mese di dicembre per le imprese interessate dal primo decreto-legge Ristori, attive nei settori della filiera agricola, della pesca e dell’acquacoltura.
Potenziamento del sistema sanitario. Previsto inoltre l’arruolamento a tempo determinato di 100 fra medici e infermieri militari e la conferma fino al 31 dicembre di 300 fra medici e infermieri a potenziamento dell’INAIL.
Giustizia. Previste misure urgenti per la decisione dei giudizi penali di appello e per la sospensione dei termini utili ai fini del computo della prescrizione, nonché dei termini di custodia cautelare nei procedimenti penali nel periodo dell’emergenza epidemiologica.
Trasporto pubblico locale. La dotazione del fondo per il trasporto pubblico locale è incrementata di 300 milioni di euro per il 2021, 100 dei quali possono essere utilizzati anche per servizi aggiuntivi destinati anche agli studenti.
Monitoraggio dei dati epidemiologici. Rafforzati gli obblighi di pubblicità e trasparenza in relazione al monitoraggio e all’elaborazione dei dati epidemiologici per la classificazione delle aree del paese destinatarie delle varie misure di contenimento, già individuate, fra quelle previste dalla normativa primaria, con DPCM del 3 novembre 2020.


Nella stessa riunione, il Consiglio dei Ministri, ha altresì approvato, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, in esame definitivo, un decreto legislativo contenente disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 3 novembre 2017 n. 229, concernente la revisione ed integrazione del decreto legislativo 18 luglio 2005, n.171, recante il codice della nautica da diporto ed attuazione della direttiva 2003/44/CE, a norma dell’articolo 6 della legge 8 luglio 2003, n. 172, in attuazione dell’articolo 1, comma 5, della legge 7 ottobre 2015, n. 167.
Il decreto mira a dare al Codice una maggiore completezza e sistematicità, in linea con le finalità della delega, tenendo conto anche delle questioni emerse in sede di prima applicazione del medesimo provvedimento.
L’intervento attua, tra l’altro, una consistente semplificazione: unifica la molteplicità di decreti e di direttive attuativi previsti per una medesima materia da alcuni articoli del testo vigente e stralcia, dalla revisione del regolamento di attuazione del Codice della nautica da diporto, i provvedimenti attuativi inerenti materie di competenza esclusiva del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

Nuova organizzazione degli Uffici delle Poste Italiane

Siglato il 4/11/2020, tra Poste Italiane S.p.A. e la SLC-CGIL, la SLP-CISL, la UILposte, la FAILP-CISAL, la CONFSAL Com.ni, la FNC UGL Com.ni, l’accordo che ha definito il nuovo sistema di classificazione degli Uffici Postali.

L’Azienda, nel rappresentare alle Organizzazioni Sindacali gli esiti della sperimentazione di cui in premessa, ha descritto la proposta di estensione sull’intero territorio nazionale del modello organizzativo “Hub & Spoke” definita anche attraverso una preventiva analisi con le strutture di Filiale volta a cogliere nel dettaglio le specificità orografiche dei singoli territori.
Le Parti convengono che la gestione delle ricollocazioni delle risorse interessate avvenga, a decorrere dal corrente mese di novembre, progressivamente ed in coerenza con i seguenti criteri, con applicazione, laddove ne ricorrano i requisiti, delle previsioni contrattuali in materia (es. indennità connesse al trasferimento):
– per il personale Quadro l’Azienda individuerà ogni opportuna soluzione di riallocazione in ambito provinciale, all’interno di altri uffici postali ovvero in altri ambiti organizzativi MP coerenti con il livello inquadramentale e con le professionalità maturate dai lavoratori;
– per i livelli B l’Azienda individuerà ogni opportuna soluzione di riallocazione entro 30 Km dal comune sede di lavoro attuale ovvero dal comune di residenza o di domicilio comunicato all’Azienda, qualora diverso dalla residenza, secondo un criterio di maggior favore per il lavoratore ed avendo a riferimento attività coerenti con il livello inquadramentale posseduto ed in linea con le professionalità acquisite, nel rispetto dei requisiti normativi previsti per lo svolgimento delle specifiche attività (es. IVASS, MIFID, ecc.).
Nel caso in cui, realizzate le azioni di cui sopra, permanessero ulteriori esigenze di ricollocazione, le Parti concordano che:
– per il personale Quadro, verrà individuato un UP di cluster coerente con il livello inquadramentale della risorsa, entro 30 Km dal comune sede di lavoro attuale ovvero dal comune di residenza o di domicilio comunicato all’Azienda, qualora diverso dalla residenza, nel quale le risorse svolgeranno attività di supporto al DUP fino all’individuazione di una ricollocazione in linea con i criteri sopra definiti entro il 31/12/2021. All’interno di questa finestra temporale l’Azienda si impegna ad individuare fin da subito, nell’ambito della provincia di assegnazione, soluzioni riallocative coerenti con il livello inquadramentale delle risorse e, qualora non disponibili, a garantire il necessario aggiornamento professionale dei lavoratori che comunque concorreranno, unitamente al restante personale, alla copertura delle esigenze sostitutive temporanee in coerenza con il livello inquadramentale, nonché a provvedere alla formazione professionale degli stessi su altri ruoli, anche extra UP, qualora dovessero emergere specifici fabbisogni;
– il personale di livello B, verrà temporaneamente impiegato in UU.PP. collocati entro 30 km dal comune sede di lavoro attuale ovvero dal comune di residenza o di domicilio comunicato all’Azienda, qualora diverso dalla residenza e, in coerenza con il livello inquadramentale posseduto e con le previsioni normative vigenti, potrà essere temporaneamente applicato in altri UP per esigenze organizzative/sostitutive ovvero all’interno di Uffici Hub a maggiore complessità per supportare il DUP nello svolgimento delle attività di coordinamento e gestione degli Uffici Spoke nella prima fase di implementazione del progetto. In via residuale ed esclusivamente su base volontaria, il personale di livello B potrà essere assegnato ad attività di sportello entro 10 Km dal comune sede di lavoro attuale ovvero dal comune di residenza secondo un criterio di maggior favore per il lavoratore.


Le provvisorie ricollocazioni sopra descritte potranno essere previste fino al 31/12/2021.


Adempimenti nei confronti della Cassa Edile Cosentina



La Cassa Edile della provincia di Cosenza pubblica i nuovi contributi da versare


Contributi in vigore dal 01/10/2020






























































CONTRIBUTI

QUOTA CONTRIBUTIVA IMPRESA (%)

QUOTA CONTRIBUTIVA LAVORATORE (%)

TOTALE (%)

A) Contributi Cassa Edile 1,50 0,30 1,80
B) Contributo A.P.E. 2,53 / 2,53
C) Contributo ESEC 0,40 / 0,40
D) Contributo CPT 0,10 / 0,10
E) Fondo Sicurezza 0,05 / 0,05
F) Quote adesione contrattuale (Prov.+ Naz.) 1,272 1,272 2,544
G) Fondo Prepensionamento 0,20 / 0,20
H) Fondo Incentivo Occupazione 0,10 / 0,10
Totale Contributi 6,152 1,572 7,724
I) Contributo Territoriale 0,936 / 0,936
L) Fondo Sanitario Nazionale 0,26 (impiegati) / 0,26
0,60 (operai) / 0,60

INL: ulteriori indicazioni su decreto agosto e decreto ristori


L’Ispettorato nazionale del lavoro fornisce ulteriori indicazioni sulle modifiche apportate in sede di conversione del DL 104/2020 nonché sulle disposizioni di interesse contenute nel decreto ristori.


Nel caso in cui il contratto di somministrazione tra l’agenzia di somministrazione e l’utilizzatore sia a tempo determinato l’utilizzatore può impiegare in missione, per periodi superiori a ventiquattro mesi anche non continuativi, il medesimo lavoratore somministrato, per il quale l’agenzia di somministrazione abbia comunicato all’utilizzatore l’assunzione a tempo indeterminato, senza che ciò determini in capo all’utilizzatore stesso la costituzione di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato con il lavoratore somministrato; la suddetta previsione normativa ha efficacia fino al 31 dicembre 2021. Pertanto, fino al prossimo 31 dicembre 2021 in tutti i casi in cui il lavoratore è assunto a tempo indeterminato dall’agenzia di somministrazione, l’utilizzatore può impiegarlo a tempo determinato per periodi di missione superiori a 24 mesi anche non continuativi senza che ciò comporti la costituzione in capo allo stesso utilizzatore di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Tale possibilità è concessa alla duplice condizione che il lavoratore abbia stipulato con l’agenzia di somministrazione un contratto di lavoro a tempo indeterminato e che la stessa abbia comunicato all’utilizzatore la suddetta tipologia di assunzione.
La legge di conversione del D.L. n. 104/2020 (decreto agosto) è intervenuta in materia di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, attraverso l’abrogazione del comma 4 dell’art. 14, secondo il quale: “il datore di lavoro che, indipendentemente dal numero dei dipendenti, nell’anno 2020, abbia proceduto al recesso del contratto di lavoro per giustificato motivo oggettivo può, in deroga alle previsioni di cui all’articolo 18, comma 10, della legge n. 300/1970, revocare in ogni tempo il recesso purché contestualmente faccia richiesta del trattamento di cassa integrazione salariale, a partire dalla data in cui ha efficacia il licenziamento. In tal caso, il rapporto di lavoro si intende ripristinato senza soluzione di continuità, senza oneri né sanzioni per il datore di lavoro”.
Con il decreto ristori (D.L. 137/2020), il legislatore è nuovamente tornato sulle disposizioni riguardanti i licenziamenti, didponendo la proroga fino al 31 gennaio 2021 del divieto di licenziamento.
Il decreto ristori disciplina altresì la fruizione della cassa integrazione per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da Covid-19 per una durata massima di sei settimane dal 16 novembre fino al 31 gennaio 2021 e regola la fruizione, alternativa al trattamento di integrazione salariale, dell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali. In particolare, è possibile fruire dell’esonero contributivo, dal quale sono comunque esclusi i versamenti dei premi e contributi dovuti all’INAIL, entro il 31 gennaio 2021, nei limiti delle ore di integrazione salariale già fruite nel mese di giugno 2020. Il comma 15, infine, riconosce la facoltà ai datori di lavoro che hanno presentato richiesta di esonero ai sensi dell’art. 3 del D.L. n. 104/2020 di rinunciare alla parte di esonero richiesto e non goduto presentando contestualmente domanda di integrazione salariale.

Metalmeccanici: scadenza del bando di formazione continua EBM

Scade il 15 Novembre 2020 il bando di formazione continua dell’ EBM Salute, iI Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa per il settore della piccola industria metalmeccanica

I termini di completamento delle domande al BANDO FORMAZIONE CONTINUA scadranno il 15 novembre in concomitanza con il passaggio dalla gestione di presentazione delle richieste dalla precedente Area Riservata alla Nuova Piattaforma Dati.
Per garantire un sostegno ancora più ampio alle aziende, il Comitato esecutivo di EBM ha deciso di accogliere tutte le domande presentate per il bando sulla formazione continua, relative a singoli lavoratori che risultino già conformi ai criteri di ammissibilità.
Questa nuova indicazione allarga le maglie, che in precedenza vincolavano l’accoglimento delle domande alla presentazione di un piano formativo valido per tutti i lavoratori dell’azienda. A fronte di questa apertura, è stata anticipata al 15 novembre 2020 la scadenza per l’invio della documentazione necessaria.
L’Ente informa inoltre che nel 2021 ci sarà un nuovo bando per la formazione continua, di cui verrà data comunicazione a tutte le aziende in tempo reale.
Il Fondo ricorda, inoltre, che a partire dal 15 novembre sarà possibile entrare nell’attuale Area Riservata Aziende (Portale E.B.M.) solo in modalità visualizzazione.
Pertanto, per le seguenti prestazioni in scadenza nei mesi di novembre e dicembre, la presentazione delle richieste di rimborso deono avvenire entro e non oltre il 15 novembre:
–  CARENZA DI MALATTIA: per gli eventi che hanno avuto luogo nei mesi di agosto e settembre (da presentare entro 3 mesi quindi rispettivamente entro novembre e dicembre)
–  NASCITA/ADOZIONE e MALATTIA CONTINUATIVA: per gli eventi che hanno avuto luogo nei mesi di maggio e giugno (da presentare entro 6 mesi quindi rispettivamente entro novembre e dicembre).
Tutte le prestazioni la cui scadenza decorrerà nel 2021 potranno invece essere presentate direttamente tramite la Nuova Piattaforma a partire da gennaio.
Dal 1° dicembre Aziende, Lavoratori e Consulenti del Lavoro potranno iniziare a registrarsi secondo modalità che verranno successivamente comunicate con news specifiche.