INPS: esenzione ai fini fiscali delle somme erogate a titolo di anticipazione NASpI


Si forniscono indicazioni in materia di esenzione ai fini fiscali delle somme erogate a titolo di anticipazione NASpI, in un’unica soluzione, per la sottoscrizione di quote di capitale sociale di una cooperativa nella quale il rapporto mutualistico ha ad oggetto la prestazione di attività lavorativa da parte del socio.


L’Agenzia delle entrate ha stabilito i criteri e le modalità di attuazione della richiamata disposizione normativa. In particolare, l’Agenzia ha disposto che i lavoratori che intendano richiedere la liquidazione anticipata, in un’unica soluzione, della prestazione NASpI per la sottoscrizione di una quota di capitale sociale di una cooperativa nella quale il rapporto mutualistico ha ad oggetto la prestazione di attività lavorative da parte del socio, sono tenuti, ai fini del riconoscimento dell’esenzione, ad allegare alla domanda dianticipazione i seguenti documenti:
– attestazione di avvenuta iscrizione della cooperativa nel Registro delle imprese presso la Camera di Commercio competente per territorio, nonché nell’Albo nazionale delle società cooperative gestito dalle Camere di Commercio unitamente all’indicazione degli estremi per la successiva verifica;
– stralcio dall’elenco dei soci corredato da una dichiarazione del Presidente della cooperativa attestante l’avvenuta iscrizione dell’interessato e l’attività allo stesso assegnata;
– dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, in cui il richiedente dichiara di destinare l’intero importo percepito al capitale sociale della cooperativa interessata entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno di imposta in cui è stata percepita la prestazione.
In ragione delle suddette disposizioni, i titolari dell’indennità di disoccupazione NASpI, che richiedono l’erogazione della stessa in forma anticipata per la sottoscrizione di quote di capitale sociale di una cooperativa e che intendono avvalersi della esenzione ai fini fiscali delle somme erogate a titolo di anticipazione NASpI, al momento della presentazione della domanda di anticipazione sono tenuti a produrre la documentazione menzionata, allegando la stessa con le consuete modalità.
In assenza di tutta la richiamata documentazione, il richiedente la prestazione in forma anticipata per la sottoscrizione di quote di capitale sociale di una cooperativa non potrà beneficiare dell’esenzione ai fini fiscali delle somme percepite a titolo di anticipazione NASpI; al riguardo, l’Inp precisa che la domanda di anticipazione NASpI verrà comunque istruita, tuttavia, qualora sia accolta, le somme erogate saranno regolarmente soggette alla tassazione prevista per l’anticipazione NASpI in un’unica soluzione.


Nell’ipotesi in cui il beneficiario della prestazione NASpI in forma anticipata si rioccupi con rapporto di lavoro subordinato nel periodo teorico di spettanza della prestazione è tenuto alla restituzione dell’intero importo percepito a titolo di anticipazione, salvo il caso in cui il rapporto di lavoro subordinato sia stato instaurato con la società cooperativa della quale ha sottoscritto una quota.
Laddove l’assicurato che ha percepito la NASpI in forma anticipata per la sottoscrizione di quote di capitale sociale di una società cooperativa instauri – prima della scadenza del periodo per cui è riconosciuta la NASpI – un rapporto di lavoro subordinato con un datore di lavoro diverso dalla cooperativa di cui ha sottoscritto una quota, questi è tenuto alla restituzione dell’intera somma percepita a titolo di anticipazione NASpI.


Determinazione EVR 2021 nell’industria edile di Biella



Siglato il 5/7/2021, tra l’ANCE Biella e la FeNEAL UIL, la FILCA CISL, la FILLEA CGIL, il rinnovo del CIPL per i dipendenti dell’industria edile di Biella.


Con il suddetto rinnovo, l’obbiettivo comune deve essere la sussistenza della Cassa Edile con i contributi derivati sulla base imponibile prevista dal CCNL, e quindi contrattualmente e giuridicamente corretta. Il contributo Gestione Cassa Edile viene fissato nella misura del 2,25% come definito dal CCNL.
E’ interesse di tutte le parti non aggiungere ulteriori costi non sopportabili, se non esclusivamente quelli discussi in sede di rinnovo.
A fronte di quanto in premessa, per sostenere la gestione della Cassa Edile e mantenere l’equilibrio contributivo, la parte datoriale prevede un contributo dell’1% a carico delle sole imprese, nell’ambito degli oneri mutualizzati oltre allo 0,20%.


Determinazione EVR annualità 2021


VERIFICA TERRITORIALE DEGLI INDICATORI



























INDICATORE

INCIDENZA PONDERALE

MEDIA TRIENNIO 2020/2019/2018

MEDIA TRIENNIO 2017/2018/2019

ESITO

Numero lavoratori iscritti in Cassa Edile 25% 988 959 Positivo
Monte salari denunciato in Cassa Edile 25% 21.977.348 21.861.350 Positivo
Ore di lavoro denunciate in Cassa Edile 25% 1.508.949 1.500.417 Positivo
Ore Cigo/Cigs rapportate al numero dei lavoratori iscritti in Cassa Edile 25% 71,37 80,16 Positivo


Tabella EVR misura piena del 4%


Importi orari EVR operai anno 2021















OPERAI

IMPORTO ORARIO

Operaio 4° livello 0,29 euro
Operaio specializzato 3° livello 0,27 euro
Operaio qualificato 2° livello 0,25 euro
Operaio comune 1° livello 0,21 euro


Importi mensili EVR impiegati anno 2021
























IMPIEGATI

IMPORTO MENSILE

1° Categoria Super- 7° livello 71,63 euro
1° Categoria – 6° livello 64,48 euro
2° Categoria – 5° livello 53,72 euro
Impiegati Tecnici – 4° livello 50,14 euro
3° Categoria – 3° livello 46,56 euro
4° Categoria – 2° livello 41,91 euro
Primo Impiego -1° livello 35,82 euro


Tabella EVR misura ridotta al 2,6%


Importi orari EVR operai anno 2021 – misura ridotta















OPERAI

IMPORTO ORDINARIO

Operaio 4° livello 0,19 euro
Operaio Specializzato 3° livello 0,18 euro
Operaio Qualificato 2° livello 0,16 euro
Operaio Comune 1° livello 0,14 euro


Importi mensili EVR impiegati anno 2021 – misura ridotta
























IMPIEGATI

IMPORTO MENSILE

1° Categoria Super-7° livello 46,56 euro
1° Categoria – 6° livello 41,91 euro
2° Categoria -5° livello 34,92 euro
Impiegati Tecnici – 4° livello 32,60 euro
3° Categoria – 3° livello 30,27 euro
4° Categoria – 2° livello 27,24 euro
Primo Impiego -1° livello 23,28 euro


 

CCNL Farmacie: è applicabile il rinnovo



E ‘applicabile l’accordo sottoscritto lo scorso settembre per il rinnovo del CCNL Farmacie che era in attesa di ratifica.


Via libera all’applicazione dell’accordo, approvato definitivamente sia da parte dell’Assemblea nazionale di Federfarma che dalle OO.SS. dei lavoratori. Si attende, ora, la stesura integrale del CCNL, che decorre fino al 30/8/2021.
Pertanto, a decorrere dal corrente mese di novembre verranno erogati i seguenti aumenti retributivi mensili: 80 euro commisurati al 1° livello della paga base.


Farmacie Private






































































































Livelli

Paga base


al 31/7/2008

Aumento


CCNL 1/8/2008

Nuova paga base


Dall’1/8/2008

Contingenza

E.D.R.

I.S.Q.

Totale

Area Q1 1.579,00 89,97 1.668,97 536,07 10,33 130,00 2.345.37
Area Q2 + 12 anni (*) 1.349,19 150,00 1.499,19 530,45 10,33 130,00 2.169,97
Area Q2 + 2 anni (*) 1.349,19 150,00 1.499,19 530,45 10,33 100,00 2.139,97
Area Q3 + 12 anni (*) 1.349,19 80,00 1.429,19 530,45 10,33 130,00 2.099,97
Area Q3 + 2 anni (*) 1.349,19 80,00 1.429,19 530,45 10,33 100,00 2.069,97
1.349,19 80,00 1.429,19 530,45 10,33   1.969,97
1.144,94 70,95 1.215,92 521,63 10,33   1.747,88
1.062,78 67,39 1.130,17 519,00 10,33   1.659,50
954,37 62,65 1.017,02 515,40 10,33   1.542,75
841,25 57,72 898,97 512,07 10,33   1.421,37
753,91 53,90 807,81 509,11 10,33   1.327,25


(*) Anzianità complessiva maturata nel Livello 1° e nell’Area Q


Farmacie Rurali Sussidiate






































































































Livelli

Paga base


al 1/12/2012

Aumento


CCNL 1/11/2021

Nuova paga base


dall’1/11/2021

Contingenza

E.D.R.

I.S.Q.

Totale

Area Q1 1.515,84 86,37 1.602,21 536,07 10,33 130,00 2.278,61
Area Q2 + 12 anni (*) 1.295,22 144,00 1.439,22 530,45 10,33 130,00 2.110,00
Area Q2 + 2 anni (*) 1.295,22 144,00 1.439,22 530,45 10,33 100,00 2.080,00
Area Q3 + 12 anni (*) 1.295,22 76,80 1.372,02 530,45 10,33 130,00 2.042,80
Area Q3 + 2 anni (*) 1.295,22 76,80 1.372,02 530,45 10,33 100,00 2.012,80
1.295,22 76,80 1.372,02 530,45 10,33   1.912,80
1.099,14 68,14 1.167,28 521,63 10,33   1.699,24
1.020,27 64,70 1.084,97 519,00 10,33   1.614,30
916,18 60,15 976,33 515,40 10,33   1.502,06
807,60 55,41 863,01 512,07 10,33   1.385,41
723,75 51,74 775,49 509,11 10,33   1.294,93


(*) Anzianità complessiva maturata nel Livello 1° e nell’Area Q


Con riferimento all’attività di vaccinazione affidate dal Piano Nazionale ai farmacisti per il contrasto al Covid-19, all’esclusivo fine di incentivare il persona le dipendente ed in via del tutto sperimentale, si prevede il riconoscimento di un compenso aggiuntivo non inferiore a 2,00 euro lordi, per ciascuna vaccinazione effettuati dal farmacista; quest’ultimo potrà, in alternativa, optare per un compenso forfettario annuale nella misura di 200,00 euro lordi.


Nuova classificazione Quadri
Con decorrenza dall’1/11/2021 la categoria dei Quadri è articolata in tre aree professionali a ciascuna di esse corrisponde un livello retributivo commisurato alla diversificazione delle responsabilità, pur ricomprendendo mansioni tutte ugualmente esigibili, secondo l’articolazione di seguito indicata.
– Area Q1: come già previsto dal CCNL, Direttore responsabile;
– Area Q2: appartiene a tale area il farmacista collaboratore che abbia maturato un elevato grado di specializzazione, possieda specifiche competenze tecnico professionali (attestate anche mediante la proficua partecipazione a corsi di formazione) e svolga una o più delle mansioni di cui all’art. 4;
Alla luce delle significative riforme in ordine alle attività che sono esercitate nell’ambito della Farmacia dei Servizi in base alla normativa vigente, le Parti condividono la necessità di implementare e valorizzare le nuove attività che in questo ambito possono essere svolte dal farmacista mediante la previsione di una nuova figura professionale.
Tale nuovo inquadramento è riconosciuto al farmacista che svolge una delle seguenti mansioni:
– attività di gestione di uno specifico settore o area istituti all’interno della Farmacia dei Servizi quando ne viene esercitata la piena ed autonoma responsabilità nella gestione; per settore o area si intendono, in via esemplificativa, la telemedicina, la diagnostica di prima istanza, ecc.;
– responsabile del coordinamento dei servizi nelle Farmacie organizzate per svolgere pluralità di servizi.
Al farmacista inquadrato in Area Q2 viene riconosciuto un minimo tabellare incrementato di euro 70 mensili rispetto a quello previsto per l’Area Q3.
Resta fermo il diritto del farmacista inquadrato in Area Q2 all’indennità speciale Quadri (ISQ) nella misura applicabile al farmacista inquadrato nel livello Q3 dal CCNL.
– Area Q3: il farmacista collaboratore dopo 24 mesi di servizio nella qualifica.


 


Permessi retribuiti
Gruppi di 4 o di 8 ore di permesso individuale retribuito verranno fruiti dai lavoratori in sostituzione delle 4 festività abolite dal combinato disposto della legge 5/3/1977, n. 54 e del DPR 28/12/1985, n. 792.
Per tutti i lavoratori assunti dall’1/11/2021 dai titolari di Farmacie fino a 40 dipendenti, fermo restando il godimento delle suddette ore di permesso, le ulteriori ore di permesso di cui al terzo comma pari 40 ore, verranno riconosciute in misura pari al 50%, decorsi tre anni dall’assunzione e in misura pari al 100% decorsi sei anni dall’assunzione. A tal fine per il calcolo degli anni di servizio si terrà conto anche del servizio prestato presso altre Farmacie che dovrà essere documentato per iscritto all’atto dell’assunzione a pena di decadenza.
Inoltre, in caso di trasformazione in contratto a tempo indeterminato di contratti di apprendistato e contratti a tempo determinato, il computo dei periodi di cui al sesto comma decorrerà dalla data della prima assunzione, considerando esclusivamente i periodi di iscrizione nel libro unico del lavoro successivi al 1/11/2021.


Assistenza sanitaria integrativa
A decorrere dall’1/11/2021, per il finanziamento dell’assistenza sanitaria integrativa è dovuto un contributo pari a 13 euro mensili, per 12 mensilità e non computabile nel TFR, a carico del datore di lavoro. Il sistema di assistenza sanitaria integrativa dovrà essere operante dall’1/1/2022 e la Parti stipulanti dovranno individuare le modalità di erogazione. In mancanza i 13 euro mensili saranno erogati come EDR.


Ente nazionale bilaterale
Al fine di assicurare operatività all’Ente Bilaterale Nazionale (EBN), la quota contrattuale di servizio per il relativo finanziamento è fissata a decorrere dall’1/7/2023 nella misura globale del 0,10 per cento di paga base e contingenza, per quattordici mensilità, di cui 0,05 per cento a carico del datore di lavoro e 0,05 per cento a carico del lavoratore.
Le Parti si danno atto che nel computo degli aumenti del contratto si è tenuto conto dell’obbligatorietà del contributo al EBN. Conseguentemente, con la medesima decorrenza, il datore di lavoro che ometta il versamento delle suddette quote, è tenuto a corrispondere al lavoratore un elemento distinto della retribuzione non assorbibile di importo maggiorato del 10%, per 14 mensilità, e che rientra nella retribuzione contrattuale.

Avvisi di addebito Inps: niente estensione dei termini di notifica


L’ambito applicativo dell’art. 2 del D.L. n. 146/2021, con cui è stato disposto che per le cartelle di pagamento notificate dall’Agente della riscossione dal 1° settembre 2021 al 31 dicembre 2021 viene prolungato fino a 150 giorni dalla notifica, il termine per il relativo pagamento senza l’applicazione di ulteriori somme aggiuntive, non riguarda gli avviso di addebito con valore di titolo esecutivo emessi dall’INPS (INPS – messaggio 24 novembre 2021, n. 4131).

L’art. 2, D.L. n. 146/2021, ha stabilito che con riferimento alle cartelle di pagamento notificate dall’agente della riscossione dal 1° settembre al 31 dicembre 2021, il termine per l’adempimento dell’obbligo risultante dal ruolo è fissato in 150 giorni.


Per le cartelle di pagamento notificate dall’Agente della riscossione dal 1° settembre 2021 al 31 dicembre 2021 viene, quindi, prolungato fino a 150 giorni dalla notifica (rispetto ai 60 giorni ordinariamente previsti), il termine per il relativo pagamento senza l’applicazione di ulteriori somme aggiuntive.


L’estensione, non trova però applicazione per gli avvisi di addebito Inps, vista l’assenza nella formulazione del cit. art. 2 di qualsiasi riferimento all’attività di riscossione delle somme, a qualunque titolo dovute all’Inps.


La riscossione delle somme di cui all’art. 30, D.L. n. 78/2010 ricade, quale attività gestionale avente ad oggetto contributi previdenziali, nella esclusiva competenza dell’Inps e la disposizione prevista dall’art. 2, D.L. n. 146/2021 è riferita alla sola attività di notifica delle cartelle di pagamento svolta dall’agente della riscossione.


Pertanto, per gli avvisi di addebito Inps resta fermo il termine di 60 giorni dalla notifica, previsto dall’art. 25, co. 2, D.P.R. n. 602/1973 per il pagamento di quanto richiesto nel medesimo avviso.


Dal 6 dicembre, green pass rafforzato


È stato approvato il DL contenente misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19 e per lo svolgimento in sicurezza delle attività economiche e sociali.

In particolare, il provvedimento prevede che la durata di validità del Green Pass venga ridotta dagli attuali 12 a 9 mesi.
L’obbligo di Green Pass viene esteso ai seguenti ettori: alberghi; spogliatoi per l’attività sportiva; servizi di trasporto ferroviario regionale e interregionale; servizi di trasporto pubblico locale.
Inoltre, dal 6 dicembre prossimo viene introdotto il Green Pass rafforzato per coloro che sono o vaccinati o guariti.
Il nuovo Certificato verde serve per accedere ad attività che altrimenti sarebbero oggetto di restrizioni in zona gialla nei seguenti ambiti: spettacoli, spettatori di eventi sportivi, ristorazione al chiuso, feste e discoteche, cerimonie pubbliche.
In caso di passaggio in zona arancione, le restrizioni e le limitazioni non scattano, ma alle attività possono accedere i soli detentori del Green Pass rafforzato.
Dal 6 dicembre 2021 e fino al 15 gennaio 2022 è previsto che il Green Pass rafforzato per lo svolgimento delle attività, che altrimenti sarebbero oggetto di restrizioni in zona gialla, debba essere utilizzato anche in zona bianca.


Sarà disposto un rafforzamento dei controlli da parte delle prefetture che devono prevedere un piano provinciale per l’effettuazione di costanti controlli entro 5 giorni dall’entrata in vigore del testo e sono obbligate a redigere una relazione settimanale da inviare al Ministero dell’interno.
Il Governo ha assunto e ha intenzione di assumere in via amministrativa altre decisioni: è già consentita la terza dose dopo 5 mesi dalla seconda; aprirà da subito la terza dose per gli under 40; se autorizzate, potranno essere avviate campagne vaccinali per la fascia di età 5-12 anni.

Inps: procedura telematica Reddito di Libertà

L’Inps con messaggio n. 4132/2021 ha definito il rilascio della procedura telematica di acquisizione delle domande da parte dei Comuni per la ripartizione delle risorse del “Fondo per il reddito di libertà per le donne vittime di violenza”.

Con la circolare n. 166 dell’8 novembre 2021 è stata illustrata la disciplina della misura denominata Reddito di Libertà, volta a contenere i gravi effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da COVID-19, in particolare per quanto concerne le donne in condizione di maggiore vulnerabilità, nonché con l’obiettivo di favorire, attraverso l’indipendenza economica, percorsi di autonomia e di emancipazione delle donne vittime di violenza in condizione di povertà, con riguardo in particolare all’autonomia abitativa e al percorso scolastico e formativo dei figli/delle figlie minori e sono state fornite le prime indicazioni per la presentazione della relativa domanda.
Il contributo in esame, i cui criteri di ripartizione sono stati dettati con il D.P.C.M. del 17 dicembre 2020, è erogato dall’INPS previa richiesta presentata utilizzando il modello di domanda predisposto dallo stesso Istituto. Tale modello di domanda, che deve essere presentato direttamente dalla cittadina interessata o mediante un rappresentante legale o un delegato, tramite il Comune competente per residenza.
La domanda deve essere corredata con l’attestazione della condizione di bisogno ordinario o la condizione di bisogno straordinaria e urgente, rilasciata dal servizio sociale professionale di riferimento territoriale e la dichiarazione che attesta il percorso di emancipazione e autonomia intrapreso dalla donna, rilasciata dal legale rappresentante del Centro antiviolenza. Il pagamento del contributo avviene in modalità centralizzata nel rispetto dei limiti di budget regionale.
Con il presente messaggio si comunica il rilascio della procedura dedicata all’acquisizione delle domande per il Reddito di Libertà da parte degli operatori comunali, raggiungibile sul portale www.inps.it.
Per le Strutture territoriali è disponibile la sola funzionalità di Consultazione delle domande di Reddito di Libertà all’interno dell’applicazione già esistente “Prestazioni sociali dei comuni”.
L’accesso avviene tramite autenticazione IDM, gli utenti già abilitati all’utilizzo della procedura “Prestazioni sociali dei comuni” sono automaticamente abilitati anche alla funzionalità di consultazione delle domande di Reddito di Libertà.

Operai Agricoli Padova: accordo di rinnovo


 

Firmato il 12/10/2021, tra CONFAGRICOLTURA Padova, COLDIRETTI Padova, CIA AGRICOLTORI ITALIANI Padova e FLAI-CGIL, FAI-CISL, UILA-UIL l’accordo per il rinnovo del Contratto Provinciale di Lavoro per gli Operai Agricoli e Florovivaisti della Provincia di Padova

Il presente accordo decorre dall’1/1/2020 e scadrà il 31/12/2023
Aumento salariale
Le retribuzioni salariali in vigore vengono aumentate del 1,7% a decorrere dall’1/10/2021 per tutti i settori.
Agli operai agricoli e florovivaisti in forza alla data di sottoscrizione del presente accordo e che abbiano prestato attività nel mese di settembre 2021 l’azienda riconosce un importo una tantum di euro 100,00 per gli operai a tempo indeterminato e in euro 50,00 per gli operai a tempo determinato con la mensilità di ottobre 2021.


Contratti di Appalto
In applicazione dell’art. 30 CCNL sottoscritto il 19/6/2018 le aziende agricole appaltanti devono comunicare all’Ente Bilaterale (EBAVI) entro 5 giorni lavorativi dall’inizio dell’appalto, mediante compilazione della modulistica predisposta dall’Ente Bilaterale, i riferimenti fiscali delle aziende appaltatici, dichiarare di aver effettuato la verifica contributiva (DURC), la verifica del possesso di una struttura imprenditoriale adeguata all’oggetto dell’appalto e l’applicazione della contrattazione collettiva stipulata dalle Organizzazioni Sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.
Manodopera addetta alle campagne di raccolta
Si considerano lavoratori addetti alla raccolta, a cui si applica la specifica retribuzione, i lavoratori assunti esclusivamente per le operazioni di raccolta manuale in aggiunta al personale presente ,o già dipendente precedentemente in azienda con mansioni differenti. Coloro che svolgono mansioni aggiuntive devono essere inquadrati con classificazione diversa. Le parti si incontreranno alla fine di ogni anno per verificare l’effettiva applicazione delle tariffe di raccolta nel territorio padovano.
Le retribuzioni orarie degli addetti alla raccolta sono da considerarsi comprensive del salario contrattuale, del terzo elemento e del TFR.

Convenzione INPS e Confimitalia e riscossione contributi associativi


Sottoscritta la Convenzione tra l’INPS e Confimitalia  per la riscossione dei contributi associativi dovuti dagli iscritti


L’Inps fornisce indicazioni in materia di gestione delle deleghe, riscossione e trasferimento all’Associazione sindacale Confimitalia, dei contributi associativi dovuti dagli artigiani e dagli esercenti attività commerciali’ a seguito della sottoscrizione di una convenzione.
La riscossione del contributo associativo sarà effettuata dall’Istituto, a favore dell’Associazione medesima, purché in regola con gli obblighi contributivi, unitamente alla riscossione dei contributi obbligatori dovuti per legge dagli associati all’INPS, e sarà operata con le medesime modalità e la medesima periodicità previste dall’articolo 2 della legge 2 agosto 1990, n. 233, e successive modificazioni.
Sull’avviso di pagamento, che l’Istituto rende disponibile ai contribuenti, sarà evidenziato, unitamente all’importo dovuto a titolo di contributi obbligatori, l’importo della quota associativa e l’Associazione destinataria dello stesso.
La circostanza che l’esazione del contributo avvenga unitamente a quella dei contributi obbligatori non altera la natura volontaria del contributo associativo. E’, pertanto, escluso per l’Istituto qualsiasi obbligo di esazione coattiva del contributo associativo stesso.
L’Istituto provvederà a riversare all’Associazione le quote di contributo associativo versate dall’associato entro la data d’inizio della fase di abbinamento con il modello di versamento F24, di norma coincidente con il settimo giorno successivo alla data di scadenza ordinaria legale per il pagamento dei contributi previdenziali obbligatori.
Qualora l’associato non versi per intero l’importo complessivamente dovuto per la singola rata, gli importi versati entro il termine sopra indicato saranno prioritariamente imputati al pagamento dei contributi previdenziali obbligatori; a seguito delle predette operazioni di imputazione, le eventuali somme residue saranno riversate all’Associazione.
L’Istituto non procederà al riversamento delle quote associative per i versamenti effettuati successivamente al termine sopra indicato e dette somme saranno rese disponibili all’associato per eventuali compensazioni o restituite allo stesso attraverso apposito procedimento di rimborso.
Per la richiesta del servizio di riscossione delle quote associative, l’Associazione, tramite la procedura informatica “Gestione deleghe integrata”, inoltra, in formato digitale, la delega acquisita e la copia di un documento d’identità dell’associato in corso di validità.
La delega deve essere debitamente sottoscritta dall’associato e riportare gli estremi di un documento di riconoscimento valido. Il responsabile della struttura territoriale dell’Associazione, o l’operatore dallo stesso delegato, attesta la conformità della copia della documentazione trasmessa apponendo la firma in modalità digitale.
La convenzione prevede in favore dell’Istituto la facoltà di recedere unilateralmente dalla stessa in caso di mancato rispetto degli obblighi nella medesima previsti a carico dell’Associazione, nonché in tutti i casi in cui sorgano contestazioni sull’uso della denominazione, dell’acronimo, del logo dell’Associazione sindacale, sul legittimo esercizio dei poteri statutari o qualora intervengano disposizioni normative e/o regolamentari per le quali non sia possibile applicare le disposizioni di cui all’articolo 15 della convenzione e che rendano opportuna o necessaria, nell’interesse dell’INPS, l’adozione di un nuovo testo convenzionale, nonché qualora il servizio di riscossione diventi troppo oneroso per l’INPS a seguito del verificarsi di eventi straordinari e imprevedibili, che necessitino di rilevanti interventi di natura procedurale e/o gestionale. In tale ultimo caso sarà data tempestiva comunicazione al Ministero vigilante.
La convenzione riconosce inoltre all’INPS la facoltà di sospendere l’efficacia della convenzione ove il soggetto stipulante sia sottoposto ad indagini da parte delle competenti Autorità giudiziarie, per fattispecie di reato connesse alla sfera patrimoniale.

Inquadramento previdenziale produttori assicurativi

L’obbligo di iscrizione presso la Gestione previdenziale commercianti dell’Inps non include la posizione dei produttori di assicurazione che svolgono la loro attività direttamente per conto delle imprese assicurative, ma solo quella dei produttori collegati ad agenti o subagenti (Corte di Cassazione – Ordinanza 22 novembre 2021, n. 35876).

Il caso esaminato dalla Corte di Cassazione riguarda l’inquadramento previdenziale dei cd. “produttori assicurativi diretti”, ossia dei produttori di assicurazione che svolgono la loro attività direttamente per conto delle imprese assicurative.
L’Inps ha contestato la mancata iscrizione e, quindi, il mancato versamento dei contributi alla Gestione degli esercenti attività commerciali. Il giudice del lavoro ha statuito, invece, che l’obbligo contributivo presso la Gestione degli esercenti attività commerciali tenuta dall’INPS non si applica in relazione all’attività svolta di produttori diretti o liberi di assicurazioni per conto di una società assicurativa.


La decisione è stata confermata dalla Corte di Cassazione, che ha affermato il principio secondo cui l’obbligo di iscrizione alla gestione previdenziale commercianti tenuta dall’Inps, non include la posizione dei produttori di assicurazione che svolgono la loro attività direttamente per conto delle imprese assicurative, ma solo quella dei produttori collegati ad agenti o subagenti, in quanto il richiamo della norma al contratto collettivo corporativo intercorrente tra produttori ed agenzie e sub-agenzie e la qualità dei soggetti collettivi contraenti è, per la precisione del rinvio, un elemento significativo utilizzato dal legislatore per strutturare la disposizione, che porta ad escludere la correttezza di interpretazioni analogiche.
La Corte Suprema ha precisato, inoltre, che, ai fini dell’inquadramento previdenziale dei produttori assicurativi diretti, rilevano le concrete modalità di esercizio dell’attività di ricerca del cliente assicurativo, con la conseguenza che l’iscrizione va effettuata presso la Gestione commercianti ordinaria ove tale attività sia svolta dal produttore in forma di impresa, e presso la Gestione separata di cui all’art. 2, comma 26, I. n. 335/1995, ove l’attività in questione sia esercitata mediante apporto personale, coordinato e continuativo, privo di carattere imprenditoriale, o in forma autonoma occasionale da cui derivi un reddito annuo superiore ad euro 5.000,00.

CCNL Misericordie: una tantum a novembre



Spetta, con la retribuzione del mese di novembre, un importo una tantum ai dipendenti del CCNL Misericordie


 


A seguito della sottoscrizione dell’accordo di rinnovo per il triennio 2017 – 2019 del CCNL Misericordie, le parti hanno stabilito l’erogazione dell’una tantum al personale assunto prima dell’1/1/2020 ed ancora in servizio alla data del 4/6/2021, al quale sarà riconosciuto, un importo a titolo di una tantum pari ad euro 1.200,00 parametrati sulla categoria C3 (come da tabella che segue). L’Una Tantum è stato suddiviso in quattro tranches da 300,00 euro ciascuna e riparametrata per le altre categorie rispettivamente con le competenze relative ai mesi di:
– luglio 2021
– settembre 2021
– novembre 2021
– gennaio 2022


Singola tranche Una tantum


 



















































CATEGORIA

Fascia 1

Fascia 2

Fascia 3

Fascia 4

Fascia 5

Fascia 6

A 238,00 245,00 252,00 264,00 276,00 288,00
B 252,00 264,00 276,00 288,00 300,00 317,00
C 276,00 288,00 300,00 317,00 336,00 357,00
D 317,00 336,00 357,00 379,00 400,00 433,00
E 336,00 357,00 379,00 400,00 433,00 460,00
F 379,00 400,00 433,00 498,00 552,00 667,00


 


Totale Una tantum senza buoni acquisto


 



















































CATEGORIA

Fascia 1

Fascia 2

Fascia 3

Fascia 4

Fascia 5

Fascia 6

A 952,00 981,00 1.009,00 1.057,00 1.104,00 1.152,00
B 1.009,00 1.057,00 1.104,00 1.152,00 1.200,00 1.266,00
C 1.104,00 1.152,00 1.200,00 1.266,00 1.342,00 1.428,00
D 1.266,00 1.342,00 1.428,00 1.514,00 1.599,00 1.733,00
E 1.342,00 1.428,00 1.514,00 1.599,00 1.733,00 1.837,00
F 1.514,00 1.599,00 1.733,00 1.990,00 2.209,00 2.666,00