DL Sostegni bis convertito: estesa l’aliquota Iva ridotta


La Legge di conversione (L. n. 106/2021) del DL Sostegni bis (D.L. n. 73/2021), pubblicata nella G.U. n. 176 del 24 luglio 2021, ha introdotto nuove disposizioni in materia di aliquota ridotta dell’imposta sul valore aggiunto (art. 18-bis, D.L n. 73/2021, conv. con modif. in L. n. 106/2021).

Dal 25 luglio 2021 e fino al 31 dicembre 2021, per fronteggiare gli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da COVID-19, ai fini dell’applicazione dell’aliquota ridotta dell’imposta sul valore aggiunto di cui alla Tabella A, parte I, numero 4), e parte III, numero 7), allegata al D.P.R. n. 633/1972, negli animali vivi destinati all’alimentazione umana sono compresi anche gli animali vivi ceduti per l’attività venatoria.


In particolare, nella Tabella A:


– parte I, n. 4) sono ricompresi: conigli domestici, piccioni, lepri, pernici, fagiani, rane ed altri animali vivi destinati all’alimentazione umana, api e bachi da seta;


– parte III, n. 7), sono ricompresi: conigli domestici, piccioni, lepri, pernici, fagiani, rane ed altri animali vivi destinati all’alimentazione umana; loro carni, parti e frattaglie, fresche, refrigerate, salate o in salamoia, secche o affumicate; api e bachi da seta; pesci freschi (vivi o morti), refrigerati, congelati o surgelati, destinati all’alimentazione (v.d. ex 01.06, ex 02.04, ex 02.06 e ex 03.01).


Pertanto, a fronte di quanto previsto dalla conversione del DL Sostegni-bis, negli animali vivi destinati all’alimentazione umana, ove previsti, sono compresi anche gli animali vivi ceduti per l’attività venatoria con la conseguente applicazione dell’aliquota Iva agevolata prevista.